L’Aquila ce l’ha fatta Sarà capitale europea per lo sport nel 2022

La designazione ufficiale è stata comunicata ieri al Comune Biondi e Fabrizi esultano: riconosciuti impegno e tradizione
L’AQUILA. L’investitura ufficiale è arrivata ieri in Comune. L’Aquila sarà capitale europea dello sport per il 2022. Ad annunciare l’ottenimento della simbolica ma significativa designazione sono il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore Vittorio Fabrizi che oggi hanno ricevuto la comunicazione da Gian Francesco Lupattelli, presidente e fondatore di “Aces Europe”, l’associazione che conferisce il titolo.
«È un motivo di grande soddisfazione per la nostra città che vede riconosciuta la sua importante tradizione sportiva», affermano i due rappresentanti del Comune, «e gli sforzi che questa amministrazione sta portando avanti per potenziare e valorizzare l’impiantistica sull’intero territorio». Di lavoro da fare ce n’è ancora tanto e la designazione, per quanto non comporti finanziamenti né l’arrivo garantito di stelle di prima grandezza nel firmamento sportivo internazionale, servirà comunque da ulteriore sprone per l’attività di recupero e potenziamento delle strutture. L’ufficializzazione della nomina ha seguito di appena due settimane la presentazione della candidatura da parte del Comune, annunciata alla presenza tra gli altri dell’assessore regionale allo sport Guido Quintino Liris. Biondi e Fabrizi rivolgono un ringraziamento particolare a lui «che ha supportato il nostro percorso e a quanti, in silenzio e con grande spirito di abnegazione, hanno lavorato incessantemente per cogliere questo prestigioso obiettivo». Subito dopo la presentazione della candidatura sono state avviate le verifiche da parte di “Aces Europe”. «La scorsa settimana la delegazione della commissione esaminatrice ha potuto visionare ciò che è stato fatto e le opere che sono tutt’ora in corso di realizzazione», spiegano il sindaco e l’assessore comunale, «per garantire ad atleti, giovani e appassionati strutture moderne, sicure e tecnologicamente all’avanguardia». La designazione, infatti, è basata su vari parametri tra cui il numero di strutture sportive esistenti e la loro accessibilità anche da parte di disabili, le associazioni attive nel settore in rapporto alla popolazione, nonché le politiche messe in campo dalle amministrazioni per promuovere lo sport. Con L’Aquila erano in corsa, per la categoria di riferimento che tiene conto dei residenti, anche Treviso e Schio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

