L’Aquila cerca l’allungo in vetta

12 Febbraio 2023

Rossoblù a Spoltore senza Diarra in campo. Epifani: gara ostica, ma c’è ottimismo

L’AQUILA. Sarà chiamata a un’altra prova di maturità la capolista L’Aquila, oggi ospite al Caprarese di Spoltore per l’ottava giornata di ritorno del campionato di Eccellenza. Con inizio alle 15, la gara sarà affidata a Cataldo Zito di Rossano coadiuvato da Federico Amelii di Teramo e Francesco Mascitelli di Lanciano. I tifosi rossoblù dovranno acquistare i tagliandi della gara prima di mettersi in viaggio; i biglietti per il settore ospiti saranno disponibili fino alle 11 di oggi al bar Racing &Tutti e Qui da Stefy.
Senza Boubacar Diarra, tra i convocati ma in panchina, e con l’incognita Stefano Sarrtizu, alle prese con un problema all’adduttore, la prima della classe renderà visita ai pescaresi in zona playout e alla ricerca di punti salvezza. Alla vigilia della sfida traspare ottimismo nelle parole del tecnico Massimo Epifani che sottolinea ancora una volta quanto sarà importante l’approccio mentale nella sfida. «La squadra viene da una grande settimana e la seduta di rifinitura è andata bene», esordisce, «sono contento di quello che ho visto. Dobbiamo lavorare come sempre, nonostante il vantaggio (6 punti sulla seconda in classifica Giulianova) per avvicinarci prima possibile al traguardo. L’insidia più grande potrebbe essere rilassarsi, invece occorre mantenere e se possibile aumentare il margine di vantaggio. Spoltore ha fatto bene in casa (17 punti) ed è un campo temibile», spiega il tecnico, «bisognerà quindi appellarsi alla velocità del gioco, alla qualità che questa squadra ha e bisognerà essere determinati nelle occasioni che si creeranno soprattutto ad inizio gara. Diarra, che sta facendo un percorso di recupero per essere pronto nel rush finale, non sarà della partita, mentre Sarritzu deciderò in giornata se farlo giocare o meno». Con Diarra out Nicolò Corticchia potrebbe affiancare Giorgio Mantini nel collaudato 4-2-3-1. Epifani guarda alle caratteristiche da mettere in campo da qui alla fine. «Occorre restare concentrati, il pericolo è sempre dietro l’angolo in un girone di ritorno difficile. Sono contento ed orgoglioso della crescita registrata dal 25 luglio, sia per come la squadra sta in campo sia per la coesione del gruppo. In dieci gare si può ancora migliorare mantenendo fino alla fine concentrazione ed umiltà». (a.l.)
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