L’Aquila che cambia, ecco studi e ricerche sul campo

30 Maggio 2015

L’AQUILA. Si è svolto giovedì nell’aula dell'Ateneo del Dipartimento di Scienze Umane il 4° Convegno regionale Ans (Associazione Nazionale Sociologi) "L'Aquila città mutata" organizzato dall'Atletica...

L’AQUILA. Si è svolto giovedì nell’aula dell'Ateneo del Dipartimento di Scienze Umane il 4° Convegno regionale Ans (Associazione Nazionale Sociologi) "L'Aquila città mutata" organizzato dall'Atletica L'Aquila in collaborazione con l'Università degli Studi dell'Aquila Laboratorio Cartolab, l'Assessorato alla cultura del Comune dell'Aquila, l'Associazione Nazionale Sociologi. L'incontro è stato coordinato dalla giornalista Angela Ciano. Nell'occasione è stata presentato anche il numero 2 della rivista socio-culturale Quaderni in Mutazione, edita dall'Atletica L'Aquila, in un nuovo editing, che quest'anno presenta all'interno le notizie dai Borghi, una sezione dedicata a tutto il territorio circostante le frazioni e i Comuni del cratere. Proprio per la ricchezza dei temi trattati, il convegno è stato diviso in due sessioni: mattina e pomeriggio. Ad aprire i lavori è stato il vicesindaco dell'Aquila Nicola Trifuoggi , che nel suo intervento Ricostruzione e legalità ha affrontato i temi legati alle patologie della ricostruzione, e di come in Italia non esiste una legge sulle emergenze il che consente in caso di calamità che se ne avvantaggino sempre i soliti "noti". L'intervento successivo è stato della sociologa Geraldina Roberti che con il suo intervento «Ricostruire le reti sociali attraverso la condivisione delle pratiche fruitive» ha toccato temi come la condivisione dei consumi che all’Aquila può tradursi in momenti di incontro per vivere la città da parte degli studenti universitari. A seguire la presidente regionale dell'Unicef Anna Maria Cappa Monti con un intervento su «Adolescenti e catastrofi: un'esperienza sul campo» in cui ha riportato la sua esperienza personale nella guerra del Kosovo, nei campi profughi e nelle tendopoli nel post-sisma del 6 aprile 2009, sottolineando come il silenzio agghiacciante dei bambini e dei ragazzi in tali circostanze, sia l'elemento che tragicamente li accomuna. La geografa, Serena Castellani dell'Università di Padova ha invece affrontato il tema «Ricostruzione e spazi sociali: il tempo libero degli studenti universitari» illustrando i risultati di uno studio sulla mobilità degli studenti a L'Aquila, in cui si evince in conclusione il problema dell'elevato traffico nella nostra città e l'assenza-carenza dei mezzi pubblici. Il professor Alessandro Vaccarelli, pedagogista dell'Università degli Studi dell'Aquila, è intervenuto con il Gruppo Educare in Movimento con Marta Allevi, Chiara Ciccozzi, Arianna Fiorenza, sul tema «Educare per ricostruire: outdoor training e cittadinanza». Insieme hanno riportato i risultati di una ricerca-azione condotta presso le scuole primarie e secondarie e del rapporto dei ragazzi con lo spazio geografico, le capacità di resilienza e di socialità del gruppo. Nella sessione pomeridiana il ricercatore del Cresa Alberto Bazzucchi con l'intervento: «Città mutante, città persistente. Traiettorie di sviluppo dell'Aquila prima e dopo il terremoto» ha riportato una serie di dati riguardanti la popolazione. La geografa dell'Università dell'Aquila, Lina Calandra, è intervenuta sul tema «Una geografia politica dell'Aquila e delle sue frazioni» con uno studio sul comportamento politico degli abitanti in relazione all'assetto spaziale del territorio. Poi c'è stato l'atteso intervento del professor Raffaele Colapietra che ha coordinato la tavola rotonda sui Castelli fondatori offrendo spunti importanti sulla relazione fra il capoluogo e il suo territorio.