L’Aquila che Vogliamo: il Comune snobba i giovani

18 Giugno 2014

Il gruppo consiliare accusa l’amministrazione cittadina: caduta nel vuoto la richiesta di un consiglio dedicato ai ragazzi della città e ai loro tanti problemi

L’AQUILA. «Il 6 febbraio scorso L’Aquila che vogliamo ha formalmente chiesto la convocazione di un consiglio comunale dedicato ai giovani della città. Tale iniziativa si era concretizzata dopo le manifestazioni giovanili dei mesi precedenti in occasione delle quali il consigliere comunale Vincenzo Vittorini aveva avuto l’occasione di incontrare gli studenti aquilani con i quali si instaurò un costruttivo e stimolante dialogo che preludeva alla elaborazione di proposte dei ragazzi verso coloro che dovrebbero occuparsi del loro futuro: gli amministratori della città». Inizia così una nota del gruppo «L’Aquila che vogliamo» che aggiunge: «In effetti anche esponenti di centrodestra e centrosinistra avevano rilevato di prima mano questo grido di allarme che si era concretizzato anche nella produzione di un bellissimo video ad opera dei ragazzi del liceo scientifico. Il sindaco, da parte sua, seppur invitato aveva pensato bene di snobbare la presentazione di quello che a tutti gli effetti rappresentava un accorato ma fiducioso grido di richiesta di aiuto dei giovani della città. All’indomani di questi fatti da più parti si erano levati i soliti proclami, le solite promesse, i soliti falsi buoni propositi salvo poi dover assistere a una sequenza di scandali, tradimenti, arresti, dimissioni, ripensamenti, e ancora scandali arresti, giri di poltrone, ritardi e manovre di palazzo. E sì che i ragazzi chiedevano di essere aiutati ad avere fiducia negli adulti per poter trovare entusiasmo nel progettare il loro futuro. Fatto sta», si legge ancora nella nota, «che la citata richiesta di convocazione di un consiglio comunale dedicato ai ragazzi è caduta nel vuoto e il presidente del consiglio comunale non è stato capace di svolgere un facile compito, dovuto, doveroso e minimamente coerente con quanto egli stesso e i suoi colleghi di amministrazione, a partire dal sindaco, vanno proclamando salvo poi concentrarsi sulle proprie preoccupazioni elettorali, fino a ieri regionali, e da oggi già proiettate verso le prossime elezioni comunali. Oggi, nel diffidare il presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti dal convocare la richiesta seduta dedicata ai giovani della città proprio nel periodo di chiusura delle scuole, cosa che suonerebbe come una ulteriore beffa, preannunciamo ai ragazzi aquilani che molto presto i vecchi e nuovi tromboni della politica aquilana non mancheranno di rivolgersi a loro con i soliti proclami, le solite promesse, i soliti bla bla bla… Di ascoltare e recepire veramente il loro punto di vista», conclude L’Aquila che vogliamo, «non se ne parla. Almeno per ora. Cari giovani, noi comunque ci proveremo ancora».

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