L’Aquila chiude in bellezza, ultrà in attesa

13 Maggio 2019

Ennesima goleada al San Pelino. Striscione dei tifosi: «Non c’è futuro senza una società, riportiamo in alto il nostro nome»

L’AQUILA. Neppure il tempo di festeggiare (anche se una vera e propria festa per la promozione non c’è ancora) che subito si pensa al futuro. Uno striscione esposto dai tifosi della curva, rimasti in silenzio negli ultimi minuti della gara, sembra come smorzare gli entusiasmi riportando tutti alla realtà: “Non c’è futuro senza una società. Riportiamo in alto il nostro nome”. Il presidente Marco De Paulis, assente per impegni, non lo leggerà. Ma lo faranno altri per lui. Insomma, in casa aquilana la vittoria del campionato, con l’approdo in Promozione, viene consumata assai rapidamente. Più di quanto ci si aspettasse. La piazza reclama la “sistemazione” dell’assetto societario – con l’ipotesi dell’ingresso dei tifosi attraverso il Supporter’s Trust – in tempi rapidi, in maniera tale da avviare subito la programmazione del secondo salto di categoria. In un contesto del genere, gli altri sette gol (stesso risultato dell’andata) segnati al San Pelino passano dunque in secondo piano.
Il presidente rossoblù, finora, ha chiesto sostegno alla città affermando che, finora, gli attesi segnali di disponibilità a supportare la dirigenza non sono ancora arrivati. E mentre da un lato il tecnico Roberto Cappellacci si appresta a dare il “rompete le righe” al gruppo che ha vinto il girone A di Promozione, dall’altro la dirigenza è già chiamata a guardarsi attorno per allestire una rosa competitiva in vista della prossima stagione. La priorità, conferme a parte, è rappresentata dalla scelta dei fuoriquota. Ma la lista degli adempimenti è lunga. E comprende anche la questione stadio, con il nodo della gestione che resta ancora da sciogliere. L’ultimo atto della stagione va agli archivi con il primo, atteso gol di Damiano Zanon – schierato all’attacco nel corso del secondo tempo – direttamente su calcio di rigore e coi calciatori che liberano al cielo palloncini rossi e blu a salutare la conclusione di un’annata storica, comunque la si voglia vedere. La gara col San Pelino certifica un dominio incontrastato da parte della squadra rossoblù. Ecco i numeri della cavalcata: 92 punti (più 9 sulla seconda in classifica, il Pizzoli); 30 vittorie (più una cancellata dopo il ritiro della Virtus Pratola), due pareggi e una sconfitta; 163 gol segnati e appena 9 quelli subiti. Sarà difficile fare meglio, ma bisogna comunque attrezzarsi per provarci. Nella gara che vede esordire dal primo minuto il portiere classe 2002 Lorenzo Tursini, c’è gloria per Zazzara, Di Norcia (doppietta), Arciprete, Zanon, Catalli (doppietta). Ma, come ricordano i tifosi, è appena l’inizio.
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