L'Aquila, crollo della Casa dello studente con 8 morti: in carcere due tecnici

Esecutiva la condanna a 4 anni dopo la conferma da parte della Cassazione della sentenza emessa dalla Corte d'Appello per Berardino Pace e Pietro Centofanti. Provvedimenti sospesi invece per Tancredi Rossicone e Pietro Sebastiani, che hanno trenta giorni di tempo per chiedere l'affidamento ai servizi sociali
L'AQUILA. Sono stati arrestati e portati in carcere Berardino Pace, di Pratola Peligna, e Pietro Centofanti, di Sulmona, due degli imputati condannati in via definitiva per il crollo della Casa dello studente, avvenuto all'Aquila il 6 aprile 2009. Provvedimenti sospesi, invece, per Tancredi Rossicone e Pietro Sebastiani, i quali hanno trenta giorni per chiedere l'affidamento ai servizi sociali. Il provvedimento è stato eseguito dopo la sentenza della quarta sezione penale della Cassazione che ha confermato le condanne inflitte in appello per il crollo della Casa dello studente. La Suprema Corte ha confermato la sentenza emessa il 28 aprile 2015 dai giudici di secondo grado dell’Aquila, che aveva condannato a quattro anni Tancredi Rossicone, Berardino Pace e Pietro Centofanti, i tecnici che fecero lavori di restauro nel 2000 nell’edificio della Casa dello Studente, ed a due anni e sei mesi Pietro Sebastiani, tecnico dell’azienda per il diritto allo studio che gestiva la struttura. Nel crollo persero la vita otto studenti universitari.

