L'Aquila, decoder tv condivisi illegalmente, 9 denunciati

20 Novembre 2015

La Guardia di Finanza di Trento ha scoperto un'associazione per delinquere dedita alla frode con "card sharing", la condivisione dei servizi televisivi a pagamento. Eseguiti 92 tra sequestri e perquisizioni e individuati 83 clienti. Nei guai anche un aquilano

L'AQUILA. Un aquilano è stato denunciato dalla Guardia di Finanza di Trento che ha scoperto un’associazione a delinquere operante in diverse regioni dedita al "card sharing", cioè alla condivisione illecita, attraverso la rete, dei servizi di alcune tra le maggiori piattaforme televisive a pagamento. L’operazione, condotta in collaborazione con diversi Reparti del Corpo, ha consentito di emettere 92 provvedimenti di perquisizione e sequestro in Trentino Alto Adige, Lazio, Abruzzo, Veneto e Calabria. L’indagine, durata circa un anno, è stata condotta dall’unità di ricerca informativa del Comando Provinciale di Trento ed è stata coordinata dalla Procura distrettuale della Repubblica di Trento. Sono stati sequestrati decoder e apparati informatici decine di hard disk, utilizzati sia dagli associati sia dai clienti. Le indagini hanno permesso di denunciare tutti e nove i componenti dell’associazione per delinquere (2 residenti in provincia di Trento, 5 a Roma, 1 a Viterbo e uno a L’Aquila) nonchè di identificare e segnalare 83 clienti (28 residenti in Trentino, 50 a Roma, 2 a L’Aquila, 1 a Rieti, 1 a Verona ed 1 a Cosenza), anch’essi destinatari delle perquisizioni in atto e, in quanto utilizzatori dei decoder modificati e dell’illecito servizio, passibili di sanzioni penali.