L'Aquila, due giorni per salvare l'Istituzione Sinfonica

3 Agosto 2015

Domani l'incontro con i capigruppo regionali, giovedì la commissione bilancio: si attende un atto formale a favore dell'Isa mentre la città si stringe attorno all'Orchestra che domenica ha eseguito l'ultimo concerto

L'AQUILA. L'ultimo concerto dell'Istituzione sinfonica abruzzese, la prestigiosa orchestra regionale inserita nel novero delle 12 orchestre italiane, riconosciute dallo Stato e finanziate con il Fondo unico per lo spettacolo c'è stato ieri sera in centro storico all'Aquila, in una gremita piazza Santa Margherita,fra l'abbraccio della folla che a gran voce e con cartelli in mano chiedeva all'Isa di non mollare. Ma L'Isa si ferma, fino a un tempo indefinito, fino a quando almeno la Regione non avrà discusso, valutato, deciso di appoggiare e condividere in consiglio regionale quel finanziamento fondamentale - promesso, previsto per legge e mai messo in bilancio - per consentire all'Isa di continuare ad avere risorse statali. Dopo la solidarietà della città, della senatrice Stefania Pezzopane, e di diversi consiglieri comunali e gente del mondo dello spettacolo, adesso servono i fatti. Domani i rappresentanti dei lavoratori saranno ricevuti dalla Conferenza dei capigruppo alle 12, alla presenza anche del rappresentante nazionale Slc (sindacato dei lavoratori dello spettacolo e della comunicazione) Silvano Ponti. Giovedì 6 agosto alle 10, invece, in Commissione Bilancio si discuterà del finanziamento all'Isa. E' il primo atto formale della Regione nei confronti dell'Istituzione sinfonica abruzzese. (m.g.)

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