L'Aquila, false fideiussioni: truffate banche, enti pubblici e privati

29 Settembre 2015

L'inchiesta della Guardia di Finanza, partita da una società finanziaria che ha sede legale nel capoluogo, ha diramazioni in tutta Italia. Circa trecento le vittime del raggiro

L'AQUILA. Fideiussioni false perché emesse senza che la società ne avesse titolo non essendo iscritta all'albo, ma soprattutto senza che le pratiche avessero garanzie patrimoniali: a scoprire il giro è stata la Guardia di Finanza dell'Aquila. L'inchiesta, coordinata dalla Procura dell'Aquila, è in pieno svolgimento. Nasce nel capoluogo, ma ha ramificazioni in tutta Italia: una ventina le perquisizioni effettuate finora nel capoluogo abruzzese, a Mirano (Venezia) e in alcuni centri del Lazio. Secondo quanto si è appreso, è stato accertato per ora un giro di affari di oltre 2 milioni di euro, tra i soggetti truffati enti pubblici e privati cittadini: questi ultimi sarebbero circa 300. Coinvolte una società finanziaria che ha sede legale all'Aquila e una decina di persone con accuse molto gravi. Ad alcuni viene contestata l'associazione a delinquere finalizzata all'abusivismo in attività finanziaria e truffa aggravata. Tra gli indagati anche pregiudicati e persone con precedenti specifici. A far scattare l'inchiesta sarebbe stata la scoperta della mancata copertura di una fideiussione che era stata escussa. Tra le parti lese anche istituti bancari.