L’Aquila forza 9, Tagliacozzo al tappeto

1 Ottobre 2018

Goleada rossoblù (doppietta di Torre, a segno altri sette calciatori) e prima vittoria. Mercoledì recupero col Villa Sant’Angelo

L’AQUILA. Nove gol, tanti quanti i fuoriquota nell’undici titolare del Tagliacozzo, che esce dal campo a capo chino ma con applausi di incoraggiamento per averci provato. L’Aquila irrompe nel campionato di Prima categoria, che giusto sette giorni fa le aveva regalato la prima amarezza. Uno stop che spinge in tanti a restare a casa nonostante la bella giornata di sole (alla fine saranno staccati intorno ai 500 biglietti). Eppure chi c’è non si annoia affatto. Anzi. Se L’Aquila sia quella dell’esordio col Pizzoli o questa che maltratta il Tagliacozzo è ancora troppo presto per dirlo. Con ogni probabilità la verità sta nel mezzo. La formazione rossoblù è una sorta di cantiere aperto. Così come la società, che tra suggeritori e autogestione sta muovendo i primi passi in una realtà del tutto nuova per tanti. E allora, quello che ne viene fuori è un qualcosa di indefinito, anche se la strada è tracciata. «Vogliamo vincere», grida la curva. E i calciatori in campo, stavolta senza l’emozione della “prima volta”, prendono il suggerimento alla lettera.
Se c’è una storia da rimettere in fila, una pagina nuova, pulita, tutta da scrivere – senza dimenticare quelle precedenti, che per forza di cose bisogna voltare, e anche piuttosto in fretta – una menzione speciale la guadagna Giovanni Torre, attaccante napoletano classe 1988. È lui che, al 21’ del primo tempo, scrive, forse senza saperlo, il suo nome in questa storia proprio mentre spinge in rete di testa il pallone del primo gol dell’Aquila in Prima categoria. E visto che il suo nome finirà negli annali, il numero 11 ci prende gusto e dopo 12 minuti ne segna un altro. Sarà, a conti fatti, l’unica doppietta della giornata. A segno altri sette calciatori: Carosone, Pizzola, Catalli, Zazzara, Baraldi su rigore, Lolli e Irti. Gli ultimi tre tutti subentrati nella ripresa. Gara senza storia, corretta e senza isterie. Anzi, con qualche bel gesto di fair play. Due su tutti: il calciatore del Tagliacozzo Casale prima del fischio d’inizio stringe la mano a tutta la panchina rossoblù. A fine gara, sul fronte opposto, il capitano Nicola Di Francia saluta per primi gli avversari nella loro panchina.
Non c’è tempo di esultare né è il caso di esaltarsi, raccomanda Cappellacci. Tuttavia, per creare un po’ di ambiente allo stadio “Gran Sasso d’Italia-Italo Acconcia”, la società lancia, per mercoledì sera (alle 20 il recupero della prima giornata, col Villa Sant’Angelo), una sorta di terzo tempo. A partire dalle 18 ci saranno esibizioni delle squadre giovanili e stand gastronomici dove sarà possibile acquistare cibo e bevande per ingannare l’attesa della sfida alla squadra del paese del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.
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