L'Aquila, furto da centomila euro all’outlet Panarelli-Sista

17 Aprile 2015

I ladri-acrobati sono entrati nel negozio dal tetto utilizzando tre scale I malviventi, filmati dalle telecamere, hanno lasciato delle impronte

L’AQUILA. Ladri-acrobati a segno l’altra notte ai danni di uno dei negozi di abbigliamento e scarpe più noti in città. Si tratta dell’outlet di Raffaele Panarelli e Mauriziop Sista che si trova in un grosso stabile a Campo di Pile alto quasi trenta metri. Si tratta di ladri particolarmente abili visto che si sono introdotti senza far scattare l’allarme portando via un bottino niente male visto che il valore della merce è di 100mila euro.

Il colpo è stato messo a segno dopo la mezzanotte. I malviventi hanno parcheggiato un furgone con dentro delle scale e attrezzi per lo scasso. Si sono introdotti nel piazzale antistante al negozio dopo avere superato la recinzione. Sono poi saliti sul tetto utilizzando delle scale, probabilmente tre, si sono poi introdotti bucando una grata che non era collegata con l’allarme.

Questo modo di procedere è stato decisivo in quanto ha permesso ai malviventi di eludere il sistema di allarme in quanto sarebbe scattato solo qualora fossero state forzate porte o finestre. Ma questo non è accaduto. Una dinamica che lascia supporre come i malviventi fossero al corrente sul tipo di allarme che è stato installato. Nulla esclude che i malviventi abbiano fatto dei sopralluoghi come finti acquirenti per capire quali fossero i punti deboli del negozio in relazione agli ingressi. La permanenza dei banditi (le telecamere ne hanno inquadrati due ma sono di più) nel negozio è stata di circa due ore nelle quali i ladri hanno potuto selezionare la merce di maggior pregio e di facile smercio poi messa in alcune buste. Si tratta di capi di abbigliamento e scarpe di marca. I ladri, secondo una ricostruzione della Volante, si sono poi allontanati di fretta visto che hanno lasciato sul posto diversi bustoni che avevano riempito di abiti. Probabilmente devono essere stati intimoriti dal passaggio di una pattuglia o vigilantes o dalla segnalazione di qualche complice che dal di fuori ha notato qualcosa di strano. Che se ne siano andati di fretta lo conferma anche la constatazione che hanno lasciato una scala e che la polizia scientifica ha notato alcune impronte digitali lasciate per la fretta che dovranno essere confrontate con quelle già in possesso degli investigatori e che appartengono a persone già note in Questura. «Purtroppo», commenta Raffaele Panarelli, «si trattava di gente veramente esperta che non ha commesso un solo errore ed era informata su come il negozio era organizzato all’interno».

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