L’Aquila ha il teatro all’aperto nel verde

7 Agosto 2018

Inaugurato il Parco del Sole dopo i lavori con l’opera dell’artista Pepper. Richiamo di Biondi ai vandali. La minoranza: noi esclusi

L’AQUILA. I veri protagonisti dell’inaugurazione del Parco del Sole sono stati loro, i bambini. In trepidante attesa, durante i discorsi ufficiali delle autorità, hanno accolto con entusiasmo l’invito del sindaco, Pierluigi Biondi, a tagliare il nastro. Poi, via, su e giù per le collinette, hanno preso d’assalto i giochi animando e colorando il grande parco, restituito alla città. In prima fila, la giunta al gran completo, l’ex sottosegretario, Gianni Letta, l’architetto Corrado Marsili, che ha seguito i lavori per la Soprintendenza ai beni archeologici, il titolare dell’ufficio speciale della ricostruzione, Raniero Fabrizi, il questore, Orazio D’Anna e il rettore del Gssi, Eugenio Coccia. Non c’era l’ex sindaco, Massimo Cialente, mentre, dopo le polemiche seguite all’invito inoltrato in ritardo ai consiglieri di opposizione, hanno deciso di intervenire solo Emanuela Iorio e Lelio De Santis.
POLMONE VERDE. Con la piantumazione di oltre 200 alberi e siepi, il Parco del Sole è uno dei principali polmoni verdi della città. L’intervento di ripristino ha riguardato il recupero e adattamento della viabilità interna del parco, che si estende su una superficie complessiva di 38mila euro, un nuovo anello fitness, l’installazione di attrezzature ludico-sportive nella zona giochi, il ripristino del manto erboso e una nuova recinzione con cancello pedonale.
L’AMPHISCULPTURE. Cuore del parco è l’anfiteatro, donato dall’artista statunitense Beverly Pepper, che accoglierà gli spettacoli all’aperto: la vista sull’anfiteatro si apre dopo aver sorpassato le Narni Columns, che ne impreziosiscono l’ingresso. Il posizionamento delle due colonne è stato reso possibile grazie al contributo della Fondazione Carispaq. RECUPERARE L’IDENTITÀ. «Un altro passo verso la città che sarà, con uno sguardo a ciò che ha rappresentato, in passato, questo spazio per decine di generazioni». Il sindaco, Biondi, ha sottolineato così una giornata definita «importante perché consente agli aquilani di riappropriarsi di spazi di socialità. Di tornare a frequentarsi e incontrarsi. A rendere speciale il tutto, l’eccezionale opera dell’artista Beverly Pepper, che rende questo parco unico». Biondi ha concluso il suo intervento con «un richiamo al senso civico della comunità, per evitare che l’area verde possa essere rovinata». «Si completa un altro tassello del recupero cittadino. Mi sento di rivolgere un appello a quanti usufruiranno di questi spazi», ha detto l’assessore all’Ambiente, Emanuele Imprudente, «affinché il parco non venga deturpato, per garantire alle future generazioni un luogo in cui crescere e socializzare». L’AQUILA STA VOLANDO. «L’Aquila tornerà a volare. Anzi, io la vedo già lassù che vola», le parole di Letta, che ha ricordato l’impegno personale e il contributo dell’Eni. «Questa è la mia città e sono grato all’Eni per quello che ha fatto e per come ha voluto raccogliere il mio invito». L’architetto Marsili ha portato il saluto della Soprintendente, Alessandra Vittorini, impegnata fuori città: «La Soprintendenza è orgogliosa di aver sostenuto questo percorso, con il suo contributo tecnico e scientifico, che nel Parco del Sole si è concretizzato nel delicato ruolo della direzione dei lavori».
MINORANZA ESCLUSA. Non sono mancate le polemiche, a margine dell’inaugurazione, per l’invito tardivo ai consiglieri di minoranza e il mancato coinvolgimento dell’ex sindaco, Cialente, che firmò l’accordo con l’Eni e che non fu invitato neppure all’inaugurazione della basilica di Collemaggio, a dicembre scorso. «Voglio credere che il mancato coinvolgimento del consiglio comunale sia stata una semplice dimenticanza», la stoccata di Stefano Palumbo, capogruppo Pd, mentre Emanuela Iorio ha parlato di «tardivo messaggio del sindaco, che ha invitato solo in mattinata la minoranza a partecipare».
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