L’Aquila, il pareggio fa sfumare il record

2 Marzo 2020

Calcio Promozione. Rossoblù imbrigliati dal Montorio dell’aquilano Angelone che commenta: «Potevamo battere la capolista»

L’AQUILA. Tante emozioni, tanti gol e tanti gli episodi che hanno contraddistinto L’Aquila-Montorio 88 terminata sul 3-3. Il tecnico aquilano del Montorio, Vincenzino Angelone, è riuscito nell’intento di fermare sul pareggio i rossoblù, addirittura dopo essersi portato sul doppio vantaggio. «Una gara tra due squadre fortissime con elementi di esperienza e di categoria superiore», commenta il trainer dei montoriesi. «Il rammarico è che in inferiorità numerica avevamo trovato il doppio vantaggio e dovevamo gestirlo meglio. Purtroppo un errore individuale nostro ha permesso all’Aquila di riaprire la gara e poi l’arbitro si è inventato un calcio di rigore nel finale. Nulla da dire ai miei ragazzi», continua il tecnico del Montorio, «perché hanno interpretato al meglio la partita contro una squadra fortissima che palleggia molto bene. Con l’uomo in meno abbiamo sofferto un po’, ma mi dispiace perché per come si era messa potevamo vincere la gara. L’espulsione di Di Sante? Sembra sia nata per un tocco di mano su una palla laterale che aveva sbattuto prima sulla gamba e poi sulla mano. Ma ripeto: una bella partita, a parte l’arbitro». Angelone, quest’anno, era stato vicino a guidare i rossoblù, ma tutto era poi sfumato vista la volontà di Cappellacci di continuare nel progetto di rinascita. «Allenare L’Aquila a livello personale è sempre una soddisfazione grandissima. Era la prima volta che guidavo una squadra allo stadio Gran Sasso e l’atmosfera che si vive è davvero diversa rispetto ad altre realtà. Ho provato un’ emozione, dispiace che la gara si sia accesa, ma ci sta». L’Aquila resta comunque in vetta alla classifica mantenendo lo stesso distacco dal Mutignano, visto il pareggio dei pinetesi contro il Tornimparte e quello di 17 punti dalle api giallonere. «Sapevamo di incontrare una squadra forte», argomenta Andrea Sciarra viceallenatore dei rossoblù. «Il fatto che una squadra del genere sia a 17 punti di distanza dalla vetta, per noi è motivo di orgoglio. Significa che durante l’anno abbiamo fatto delle cose importanti. Per quanto riguarda la gara siamo stati bravi a riprenderla. Gli episodi? Per me l’espulsione di Di Sante è stata netta, perché ha toccato la palla con la mano». Sull’1-2 il rigore a favore degli ospiti, che per il vice di Cappellacci «c’era, mentre il rigore concesso a noi sinceramente non l’ho visto perché ero coperto, però il Montorio che si lamenta dei rigori fa un po’ notizia». L’Aquila ha perso dunque l’occasione di superare il record di 91 punti. «Ci tenevamo a vincere, anche per battere il record, però la prestazione dei ragazzi è da elogiare perché non hanno mai perso la bussola».
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