L'Aquila, «La consulenza del post-terremoto a un condannato»

14 Aprile 2015

Acerbo (Prc) sull’incarico affidato all’avvocato Boschetti. La replica: «Non capisco la polemica, sto solo lavorando»

L’AQUILA. L'ex consigliere regionale Maurizio Acerbo in una nota si chiede se «l’ufficio legale della più grande opera pubblica del post-terremoto sia stato affidato a un condannato di Sanitopoli». Per Acerbo, che sigla la nota assieme a Francesco Marola, segretario provinciale Prc, «l’appalto per il rifacimento dei sottoservizi nel centro storico dell’Aquila – acquedotto, fognature, reti elettriche e telefoniche – è stato giustamente presentato al momento dell’affidamento come la più grande opera pubblica del post-sisma. È stato affidato il primo lotto di 30 milioni a un’associazione temporanea d’impresa composta da tre aziende: Acmar, Edilfrair e Taddei. Per l’esecuzione dei lavori l’Ati ha costituito la società operativa Asse Centrale. La Gran Sasso Acqua spa, società pubblica di gestione del servizio idrico integrato, è la stazione appaltante. Il primo lotto consiste nella realizzazione dello Smart Tunnel, un tunnel sotterraneo all’interno del quale passeranno i principali servizi della città, percorribile a piedi dai tecnici. Renderà possibile, in caso di guasti e/o di interventi di manutenzione sulle reti, è semplice individuare il problema e intervenire. Tutte le notizie sul progetto sono reperibili su internet: http://www.sottoserviziaq.it/it/home.html. Tra le notizie che trovate sul sito c’è quella che la responsabilità dell’ufficio legale di questa opera è affidato all’avvocato Antonio Boschetti». «Se non si tratta di un caso di omonimia temiamo che sia lo stesso Antonio Boschetti già consigliere regionale della Margherita, presidente della commissione Sanità regionale e poi assessore della giunta Del Turco, condannato a 4 anni nel processo Sanitopoli. In tal caso non possiamo che denunciare con indignazione che sulla ricostruzione continuano ad affollarsi ombre come del resto accade nella vita politica regionale. Possibile che per seguire un appalto all’Aquila si debba chiamare un avvocato di San Salvo per giunta condannato in primo grado? Da quel che sappiamo il Pd non ha mai messo fuori dalla porta il condannato Boschetti che partecipa a iniziative pubbliche, nel suo territorio continua a esercitare una forte influenza politica e probabilmente ha pure la tessera in tasca. La Gran Sasso acqua è una società pubblica di cui è azionista il Comune dell’Aquila che è guidato da un sindaco Pd, in una Regione guidata da un presidente Pd frequentatore abituale di aule giudiziarie. Il presidente della Gran Sasso Acqua è Americo Di Benedetto, esponente renziano del Pd». La replica di Boschetti: «Non faccio più politica ma l’avvocato. Non devo più lavorare? Devo rubare? Fino a quando non sarà chiarita la mia posizione giudiziaria non farò politica, e sono già 7 anni: ma non devo lavorare nel frattempo? Ho uno studio con 4 avvocati e centinaia di clienti e tante aziende di cui curo gli aspetti legali. Non capisco queste polemiche».

©RIPRODUZIONE RISERVATA