L’Aquila nello spazio con Piombini: mette la “firma” al satellite Platino 1

L’azienda di elettronica nel Tecnopolo d’Abruzzo partecipa all’innovativo programma tutto italiano Realizzate oltre 6mila connessioni per il progetto Harness, l’equivalente del sistema nervoso umano
L’AQUILA. È stato realizzato da una start-up del Tecnopolo d’Abruzzo, la Piombini Elettronica, un complesso sottosistema del satellite Platino 1. L’azienda aquilana, insieme a Brain Technologies, ha progettato e messo a punto il sottosistema “Harness”, che rappresenta l’insieme dei cablaggi e delle interconnessioni elettriche tra tutte le unità di bordo. Il sistema ha già lasciato il Tecnopolo ed è stato consegnato alla Sitael a Mola di Bari, dove il team di integrazione Platino provvederà a installarlo a bordo del satellite.
Nel Tecnopolo tradizione e futuro, industria e artiginato si mescolano per dare vita a realtà che seppur piccole riescono a distinguersi per l’eccellenza dei lavori complessi che realizzano. Ancora una volta, come già avvenuto per altri importanti progetti spaziali degli anni scorsi, il polo tecnologico dà il suo forte contributo a un programma spaziale tutto italiano. Il programma di sviluppo tecnologico che si propone di dotare l’Italia di un’innovativa mini-piattaforma spaziale ad alta tecnologia è stato avviato negli anni scorsi dall’Agenzia spaziale italiana, e sviluppato da un raggruppamento temporaneo di imprese formato da Sitael (mandataria), Thales Alenia Space Italia, Leonardo e Airbus Italia (mandanti).
Il programma prevede la messa in orbita delle prime due missioni rispettivamente entro il 2024 e nella prima metà del 2025.
L’Harness è l’analogo del sistema nervoso centrale di un essere umano: in una macchina però ha il compito di distribuire la potenza elettrica e tutti i segnali dal computer centrale ai sensori e attuatori periferici. Nel caso del satellite Platino, si è trattato di realizzare più di 6.000 connessioni, attraverso 350 connettori, i cui cablaggi sono stati costruiti su un modello rappresentativo della geometria della piattaforma e che la riproduceva nei dettagli.
«La Piombini Elettronica, con l’importante risultato ottenuto, segna un passo importante nel palcoscenico dell’aerospace italiano ed europeo e per il Tecnopolo d’Abruzzo è questa l’ennesima medaglia di cui essere orgogliosi», afferma il direttore del Tecnopolo, Roberto Romanelli. «Progetti e realtà prendono piede solo dove sono state realizzate solide basi e create le giuste opportunità di interscambio. Ormai il tessuto industriale del Polo è un “circolo virtuoso” che, in forza delle proprie eccellenze, si alimenta da solo attirando interessi da oltre confine. Rivolgo un grazie particolare a Vincenzo Piombini, illustre e avveduto scienziato che ha scelto il Polo e che da qui si proietta verso importanti scenari». Intanto, Piombini si sta preparando per un nuovo progetto: il cablaggio del satellite Eagle1, sempre commissionato da Sitael, e sempre sulla piattaforma Platino dell’Asi.
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