L’Aquila Ovest, è scattata la corsa: «Nuovo svincolo entro fine mese»

5 Ottobre 2023

Lo fa sapere ufficialmente la prefettura citando il gruppo Toto impegnato nei lavori al casello Sparirà quindi la rotatoria temporanea. Ma resta l’incertezza sulle opere in direzione Tornimparte

L’AQUILA. Qualcosa finalmente si muove tra i cantieri infiniti del tratto aquilano dell’autostrada A24. Gli operai sono infatti al lavoro ed è previsto che il nuovo svincolo L’Aquila Ovest venga completato nei prossimi giorni, così da sostituire la rotatoria temporanea che tanti disagi e code sta provocando da mesi a chi entra e a chi esce dal capoluogo abruzzese.
A farlo sapere è stata la Prefettura, con una nota di risposta ai pendolari che avevano messo nero su bianco le lamentele, spedendole alle autorità. «Si comunica che l’Anas - Area gestione A24/A25, interessata al riguardo da questa Prefettura, ha rappresentato che in base all’ultimo cronoprogramma dei lavori presentato dalla impresa Toto Costruzioni Generali, lo svincolo dovrebbe essere riaperto nella sua configurazione definitiva a partire dalla fine del mese di ottobre»: questa la risposta ai cittadini, che avevano segnalato anche dubbi sulla coerenza tra la rotatoria provvisoria da cantiere rispetto alla normativa.
I lavori allo svincolo sono tra quelli rimasti impantanati nella caotica situazione burocratica venutasi a creare nell’ultimo anno. Da quando, cioè, il governo Draghi ha deciso di togliere la concessione di A24 e A25 alla società Strada dei Parchi del gruppo Toto per inadempienze per affidarla all’Anas, provocando, oltre al via a una guerra giudiziaria tra le parti, anche nuove complicazioni nei cantieri, visto che lo stesso gruppo Toto è ancora titolare delle opere.
Tra gli interventi in questione, c’è anche la messa in sicurezza dei viadotti del tratto tra L’Aquila Ovest e Tornimparte. Qui i disagi, vista la posizione e l’estensione dei cantieri, sta provocando disagi ben superiori – tra code e rallentamenti – a chi viaggia tra l’Abruzzo e la Capitale. Ma resta ancora l’incertezza sul completamento delle opere – in ritardo di oltre un anno – e quindi sul conseguente ripristino della normale circolazione stradale. (l.t.)
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