L’Aquila partner nello studio sulle stelle

14 Gennaio 2022

L’AQUILA. Come nascono nuovi elementi all’interno di una stella? Tramite quali processi questi elementi vengono disseminati nella nostra Galassia? A queste a altre domande sulla vita e la morte di...

L’AQUILA. Come nascono nuovi elementi all’interno di una stella? Tramite quali processi questi elementi vengono disseminati nella nostra Galassia? A queste a altre domande sulla vita e la morte di una stella cercherà di rispondere il progetto Eldar, cui prenderanno parte anche i Laboratori nazionali del Gran Sasso. Le reazioni termonucleari che avvengono all’interno di una stella hanno un ruolo fondamentale nella sua evoluzione. Misurare queste reazioni in un laboratorio sulla terra è necessario per migliorare la nostra conoscenza della vita, dell’evoluzione e della morte delle stelle. Il progetto di astrofisica nucleare sperimentale sarà finanziato attraverso un grant Erc Starting per 1,5 milioni di euro vinto da Carlo Bruno, chancellor’s fellow all’Università di Edimburgo, della collaborazione Luna. Con Eldar i ricercatori svilupperanno nuovi approcci sperimentali in due laboratori internazionali in Europa, la Facility for Antiproton and Ion Research (Fair) in Germania e i Laboratori Nazionali del Gran Sasso (Lngs) in Italia, creando nuovi legami fra due comunità scientifiche europee che utilizzano metodi differenti per studiare scenari stellari strettamente connessi in natura. Il primo studierà reazioni nucleari che coinvolgono nuclei radioattivi. Mentre al Gran Sasso, Eldar sfrutterà la riduzione nel fondo radioattivo naturale dei laboratori sotterranei per studiare reazioni nucleari che avvengono a basse temperature stellari negli scenari quiescenti, e in particolare negli ammassi globulari. Il progetto costruirà una nuova camera per la rivelazione delle particelle cariche al fine di sfruttare al meglio le capacità dell’acceleratore sotterraneo Luna -400. La collaborazione Luna coinvolge circa 50 ricercatori, da Università ed enti di ricerca, in Italia, Germania, Ungheria e Regno Unito. «La comprensione dei processi nucleari attivi durante la combustione di idrogeno nelle stelle Giganti Rosse è di fondamentale importanza per interpretare le osservazioni degli ammassi globulari», spiega Gianluca Imbriani, spokesperson della collaborazione Luna, «il progetto si propone di misurare reazioni che daranno un contributo importante alla comprensione dell’abbondanza di sodio prodotto da questo tipo di stelle».
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