L’Aquila per la vita: un pool di psicologi per malati di tumore

29 Settembre 2017

L’AQUILA. Un pool di psicologi, a sostegno dei malati oncologici, per aiutarli a superare, con un percorso organizzato, lo shock e le successive ripercussioni psico-fisiche legate al delicato...

L’AQUILA. Un pool di psicologi, a sostegno dei malati oncologici, per aiutarli a superare, con un percorso organizzato, lo shock e le successive ripercussioni psico-fisiche legate al delicato momento della comunicazione della diagnosi della malattia. È il nuovo servizio, chiamato “pronto soccorso psicologico”, che sarà attivato nel territorio provinciale della Asl 1 Abruzzo, grazie all’associazione “L’Aquila per la vita” che metterà a disposizione due psicologi accollandosi le relative spese: 44mila euro per finanziare due borse di studio. Pubblicato il bando ed espletata la procedura, si calcola che entro un mese il nuovo servizio possa cominciare a operare. Coinvolti circa 800 pazienti in tutta la provincia. Una nuova prestazione resa possibile dalla sinergia tra volontariato, rappresentato da “L’Aquila per la vita” e Asl, col prezioso sostegno del Comune dell’Aquila.
Il nuovo servizio è stato presentato ieri mattina, a Palazzo Fibbioni, con annessa firma del protocollo d’intesa tra “L’Aquila per la vita” e Asl, cui hanno partecipato il sindaco Pierluigi Biondi, il presidente della stessa associazione, Giorgio Paravano, il manager dell’Asl, Rinaldo Tordera, il professor Franco Marinangeli, direttore del reparto anestesia dell’ospedale dell’Aquila, il professor Edoardo Alesse, direttore del dipartimento scienze cliniche applicate e biotecnologie dell’Ateneo dell’Aquila e il dottor Paolo Aloisi, già direttore del reparto neurofisiopatologia del San San Salvatore.
«Ho verificato sul campo», ha detto il primo cittadino, «l’impegno e la dedizione dei volontari dell’associazione “L’Aquila per la vita”, che oggi, con questo progetto, possono dare un supporto fondamentale ai malati di tumore che vanno fatti sentire e casa, accolti e coccolati». Il presidente di “L’Aquila per la vita”, Paravano, dopo aver ricordato la figura di Mauro Zaffiri, presidente dell’Aquila rugby scomparso recentemente e socio fondatore dell’associazione, ha parlato di alcuni aspetti del progetto. «Il malato», ha detto, «sarà assistito, in ospedale, a domicilio o sul territorio, da due psicologi, il cui costo sarà coperto dalla nostra associazione, che li recluterà tramite un bando pubblico, che sarà pubblicato sul sito dell’Università all’indirizzo www.discab.univaq.it, nell’ambito di 2 borse di studio di 22.000 euro ciascuna: si partirà più o meno tra un mese». Il manager Tordera ha toccato un altro punto: «Quest’intesa tra volontari e istituzioni», ha detto, «oltre a fornire una prestazione di grande rilievo per i malati, può rappresentare un volàno di sviluppo economico, facendo leva sulle scuole di specializzazione universitarie e altri fattori di attrattività per il territorio provinciale».
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