L'Aquila, Questura su facebook per segnalazioni e consigli

La presentazione della pagina social a margine della conferenza stampa in cui il questore Terribile ha parlato dell'attività svolta dalla Polizia nel 2015 e sottolineato il calo dei reati
L'AQUILA. La Questura festeggia il segno negativo dei reati con una pagina Facebook e un video che sintetizza le operazioni messe a segno nel 2015, insieme a tutti i numeri derivanti dai controlli sul territorio. Un territorio che la Polizia di Stato estende sempre più al virtuale. Ma ecco i dati reali. Segno negativo in tutti i reati all'Aquila e provincia, logica conseguenza dell'aumento sul territorio, nel 2015, delle volanti impiegate nei controlli (da 6.342 a 6.812), dei posti di controllo (da 5.112 a 5.321), degli interventi su richiesta alla centrale operativa (da 8.469 a 8.498) e dei poliziotti utilizzati (da 9.698 a 9.735). Questi i dati diffusi oggi nell'ambito del punto sull'attività dell'anno appena trascorso fatto dai vertici della Questura aquilana.
La flessione dei reati è stata generale ma in particolare dei furti. Sono stati 3.666 in provincia e 1.254 nel capoluogo nel 2014, scendendo l'anno successivo a 3.560 e 1.138. Un calo anche nel totale dei reati: due anni fa erano stati 7.653 (provincia) e 2.488 (L'Aquila), si è scesi nel 2015 a 7.388 e 2.249. In picchiata anche i dati relativi alle rapine: 71 in tutta la provincia e 12 nella città capoluogo nel 2014; l'anno scorso, invece, rispettivamente 55 e 11. Calo anche di denunciati e arrestati: erano stati nel 2014 rispettivamente 689 e 123 tra L'Aquila e provincia, si è arrivati nel 2015 a 650 e 96. Nel 2015 sono stati poi emessi 44 avvisi orali, 27 fogli di via obbligatori, 23 ammonimenti, 16 daspo, 15 sorveglianze speciali (erano zero nel 2014) e 5 libertà vigilate. In ultimo, la presenza straniera, attestata sulle 14.510 unità, di cui «7 mila in Marsica, 5 mila nell'Aquilano e 2 mila in Valle Peligna» come spiegato dal responsabile dell'ufficio Immigrazione che ha anche fatto notare come «le etnie più numerose siano quella Marocchina in Marsica, Macedone dell'Aquilano e Albanese in Valle Peligna». Sempre in tema di immigrazione sono state nel 2015 ben 450 le istanze di protezione internazionale, 56 le espulsioni con provvedimento, 8 le espulsioni con accompagnamento in frontiera, 15 gli accompagnamenti presso i centri di identificazione ed espulsione.
L'Aquila è una città dove i furti sono scesi del 10% in un anno, anche se destano sempre forte allarme sociale, ma dove ci sono corruzione, con una forte attività di repressione, dovuta anche alla ricostruzione post-sisma, e droga, anche tra i giovani. Questa la «fotografia» del capoluogo di regione tracciata dai vertici della Polizia di Stato sulla base dei dati raccolti nell'anno 2015. A illustrarli, in un incontro con la stampa, il Questore, Alfonso Terribile, il capo di gabinetto, Alessandro Gini, i responsabili della squadra Mobile e della Volante, Maurilio Grasso e Nicola Di Pasquale, la direttrice della divisione Anticrimine, Maria Gabriella Ligregni, e il dirigente dell'ufficio Immigrazione, Giancarlo Ippoliti. «È vero che i cittadini sono infastiditi dai reati di natura predatoria, ma attraverso il sistema Sdi, uno dei migliori d'Europa, ne abbiamo registrato una flessione sia in città, sia in provincia», ha sottolineato il Questore che vede una possibile causa «nell'aumento delle pattuglie».
«È comunque riduttivo parlare della Polizia solo quando si parla di furti, oggi svolgiamo un ruolo ben più ampio» ha detto il Questore. Il dirigente della Mobile Grasso ha fatto notare che «dal trend dei reati presenti per la maggior parte in città sappiamo che la droga è molto presente e, da operazioni come "Drugs in the city", vediamo che c'è anche tra i ragazzi. Quanto alla corruzione - ha aggiunto - siamo molto attivi in fase repressiva». Sulla presenza di un 'sistema L'Aquilà di malaffare nella ricostruzione, da sempre escluso dall'autorità giudiziaria, Terribile ha fatto notare che «il post-sisma attira gli appetiti criminali, ma 'sistema L'Aquilà sono due parole che ho letto grazie alla stampa». Per Grasso, comunque, «c'è un sistema inteso come modus operandi, non come cupola e organizzazione, che, però, riguarda l'Italia intera». Infine da registrare la svolta "social" della Questura dell'Aquila, che ha aperto una propria pagina Facebook che servirà a raccogliere segnalazioni dai cittadini attraverso un contatto diretto, ma anche a fornire consigli. La novità del 2016 è stata presentata oggi a margine dell'incontro con la stampa per fare il punto sull'attività dell'anno passato. «Da oggi è ufficialmente aperta la pagina Facebook Questura di L'Aquila - ha spiegato il capo di gabinetto, Alessandro Gini -. Questo social ci consente di tendere a una comunicazione immediata con il cittadino». Il dirigente ha aggiunto che nella pagina «saranno pubblicati comunicati stampa, eventi, dichiarazioni del capo della Polizia e informazioni utili. Si è scelto di aprire questo nuovo spazio - ha concluso - dopo aver rilevato che il sito istituzionale non è più sufficiente per una comunicazione capillare ed efficace e i social la fanno da padroni». L'iniziativa prosegue anche l'avvicinamento al mondo dei giovani messo in atto dalla Polizia anche con incontri pubblici nelle scuole.


