L'Aquila, ruba nel ferramenta dove lavora: denunciato 66enne

10 Luglio 2015

Allertato da altri dipendenti, il titolare installa una telecamera e consegna il video alla polizia che lo incastra con i soldi rubati in tasca

L’AQUILA. "Prelevava" dalla cassa i soldi degli incassi della ditta aquilana di ferramenta in cui era stato assunto. Per questo F.S., 66 anni, originario dell’Aquila, è stato denunciato dalla squadra mobile per furto aggravato. Il titolare dell'azienda, allertato da altri impiegati, ha installato una telecamera e consegnato alla polizia il filmato. Una volta acquisito l'indizio, gli agenti hanno fotocopiato i soldi presenti nella cassa e hanno incastrato il dipendente.

A mettere in guardia il proprietario della ferramenta in guardia erano stati altri impiegati. In un caso relativo alla vendita di 2 confezioni di impregnante e di un filo per decespugliatore, il collega era stato visto mettersi in tasca i soldi senza riporli nella cassa. In un'altra circostanza, invece, era stato notato mentre prelevava il denaro dal registratore. A quel punto è stata installata una telecamera con sola ripresa video e non audio per monitorare la cassa.

Lo scorso 2 luglio il titolare dell’azienda ha presentato una denuncia scritta nei confronti del dipendente, ritenuto responsabile di alcuni furti di denaro e attrezzi avvenuti, secondo quanto poi accertato, dal 26 giugno al 6 luglio. Insieme alla denuncia sono state consegnate le riprese delle telecamere.

Lunedì scorso gli agenti coordinati dal dirigente Maurilio Grasso hanno fotocopiato, in accordo con il titolare, 100 euro in banconote da 20 e le hanno depositante nella cassa dell’esercizio. Verso le ore 14, dopo essersi posizionati nello stabile di fronte alla finestra del negozio, in modo da poter osservare il luogo ove si trovava la cassa, i poliziotti hanno visto l’impiegato che prelevava e lo hanno bloccato. I 70 euro che l'uomo aveva nella tasca dei pantaloni sono risultati essere, dalla verifica dei numeri di serie precedentemente fotocopiati, denaro di proprietà della società.

Il dipendente, condotto negli uffici della Mobile, spontaneamente ha riferito di possedere, nella sua abitazione, un compressore e due avvitatori presi nella ditta e successivamente recuperati. Le banconote sono state sottoposte a sequestro e il l'uomo denunciato alla procura della Repubblica in stato di libertà per furto aggravato con destrezza.