L'Aquila, ruba nella casa di famiglia inagibile dopo il terremoto

23 Febbraio 2016

Denunciata una 20enne per aver rubato oggetti e suppellettili in una casa del centro storico di proprietà dei genitori. Con l'aiuto di un complice tentava di venderli nei negozi di vendita dell'usato

L'AQUILA. La polizia  ha denunciato un cinquantenne ed una ragazza ventenne, entrambi aquilani, per ricettazione ed appropriazione indebita. Hanno rubato dall’abitazione di proprietà della famiglia della giovane donna oggetti e suppellettili di vario genere, alcuni dei quali sono stati poi ritrovati in uno dei mercatini dell’usato cittadini.

Le indagini sono iniziate dopo la denuncia di una donna aquilana. Tornata nella casa di famiglia in centro storico disabitata da dopo il sisma, ha notato che mancavano vari oggetti di pregio. Il sopralluogo del personale della Squadra Mobile non ha evidenziato segni di effrazione su porte e finestre dell’edificio.

In una serie di controlli nei vari esercizi commerciali di vendita dell’usato del capoluogo sono stati rinvenuti la maggior parte degli oggetti, dei mobili e degli arredi spariti dall'abitazione. Dalla controollo della documentazioni di consegna in possesso dei rivenditori è poi emerso che tutto il materiale era stato consegnato in conto vendita e in periodi diversi da un uomo aquilano che poi è risultato essere un amico della figlia di uno dei proprietari dell’immobile.

La giovane da molto tempo non vive più in famiglia e non ha più alcun tipo di rapporto con nessun componente. A conclusione delle indagini, la ragazza è stata denunciata per appropriazione indebita e l'uomo per ricettazione.