L'Aquila, san Bernardino torna nella sua basilica

2 Maggio 2015

Le spoglie del santo portate a spalla dagli alpini. A oltre sei anni dal terremoto la chiesa del centro storico riapre al culto

L'AQUILA. «Si aprano le porte della basilica di San Bernardino»: con le parole di padre Carlo Serri, ministro provinciale dei Frati minori, alle 18.02, dopo oltre sei anni dal terremoto, è stata riaperta al culto, all'Aquila, la basilica di San Bernardino, altra importante chiesa del centro storico a tornare in uso. Entrato in mezzo a centinaia di persone in raccoglimento l'arcivescovo, Giuseppe Petrocchi, ha officiato una preghiera di benedizione visto che l'edificio sacro, seriamente danneggiato, è stato chiuso dal 2009.

Accompagnate da un lungo applauso, le spoglie del Santo sono state portate dagli Alpini, che le avevano prelevate nella chiesa provvisoria di San Bernardino costruita in piazza D'Armi, trasportando il sarcofago su un mezzo dell'Associazione Nazionale Alpini (Ana), affidato al Gruppo Ana della frazione aquilana di Paganica. La basilica, tornata al suo antico splendore, è stata invasa da centinaia di persone a riprova del forte carattere sociale e religioso del ritorno a casa di uno dei patroni della città.