L’Aquila senza freni: adesso punta forte pure alla Coppa Italia

Domani in trasferta la gara di ritorno con il Pontevomano Di Norcia fiducioso: «Vogliamo la finale, servirà carattere»
L’AQUILA. È subito testa alla Coppa Italia. Archiviato l’undicesimo risultato utile consecutivo in campionato, ovvero la vittoria di domenica scorsa conquistata al Gran Sasso con il Capistrello (2-0, con reti di Stefano Sarritzu e Mattia Di Norcia), L’Aquila, prima della classe in Eccellenza assieme al Giulianova, è tornata ieri ad allenarsi per l’importante impegno di domani a Villa Vomano. I rossoblù, dopo il successo di misura casalingo a firma di Simone Rei all’andata, domani saranno ospiti del Pontevomano dell’ex Rinaldo Cifaldi per la semifinale di ritorno della Coppa Italia. Con inizio alle 14.30, la partita sarà affidata all’arbitro Marco Amatangelo di Sulmona.
Tra gli obiettivi stagionali dichiarati del club rossoblù, intenzionato a centrare la qualificazione per la finale in programma il primo febbraio 2023, la Coppa Italia potrebbe costituire, nella disputa della fase nazionale, un altro modo per conquistare l’agognata promozione. Un doppio filo, quello costituito da campionato e Coppa Italia, che, dosando le forze e curando nel dettaglio la fase di recupero, potrebbe restituire un gruppo altamente competitivo e vincente.
Domenica scorsa, complice l’assenza di Boubacar Diarra per squalifica, Mattia Di Norcia, schierato a centrocampo dal primo minuto assieme a Nicolò Corticchia, è stato autore nella ripresa della seconda rete rossoblù e protagonista di una generosa prestazione distinguendosi in campo. «Avevamo preparato bene la partita senza sottovalutare l’avversario: una squadra dinamica, aggressiva che sa giocare la palla. Siamo contenti e soddisfatti dei tre punti», dice. «A livello personale sono contento del gol e della prestazione», aggiunge il centrocampista classe 1999. «Questo mi dà la serenità che mi aiuta a fare ancora meglio in questo gruppo molto affiatato. Il mio obiettivo, quando ho l’opportunità di giocare, è quello di fare bene e dimostrare di essere utile alla causa. Mi trovo molto bene con Corticchia, che è un ragazzo esperto, con cui avevo già giocato nella gara con la Santegidiese, poi ho avuto un infortunio che mi ha tenuto fuori per un po’».
L’aquilano Di Norcia si sofferma sull’emozione del gol, il primo della stagione, e sui tanti riconoscimenti ricevuti anche sui social dai tifosi rossoblù. «È stata un’emozione bellissima», dice, «poter esultare sotto la curva mi mancava. Sono contento della vicinanza della tifoseria; guardo poco i social, ma fa molto piacere ricevere apprezzamenti. Non me lo aspettavo». Di Norcia domani vorrà essere della gara. «Vorrei essere della partita», spiega, «dobbiamo affrontare il Pontevomano con carattere. Le caratteristiche sono simili a quelle del Capistrello appena incontrato. È una squadra con cui abbiamo pareggiato (3-3) in occasione del 95ennale e che abbiamo battuto di misura alla gara d’andata. Noi andremo in campo per vincere in modo da conquistare l’accesso alla finale».
«Non so quale sarà l’altra finalista tra Giulianova e Sambuceto», aggiunge. «Io ricordo la finale vinta dall’Aquila contro il Sambuceto (il 16 febbraio 2022, ndc). Sambuceto e Giulianova sono due squadre attrezzate e la partita sarà molto difficile e aperta. Noi dobbiamo guardarci dentro e avere le spalle larghe anche in questo percorso».
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