L'Aquila, sfila il portafoglio a un alpino, arrestata borseggiatrice

La donna confusa nella folla è stata notata in piazza San Marco e poi bloccata dai carabinieri in servizio anti-taccheggio. Ora si cercano eventuali complici e base di appoggio
L'AQUILA. Una borseggiatrice tra gli alpini è stata smascherata e arrestata dai carabinieri. Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di sabato 16 maggio, durante i sevizi di vigilanza, ordine e sicurezza pubblica che i militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia dell'Aquila, insieme ai carabinieri della Polizia militare presso la Brigata Alpina Taurinense di Torino, stanno svolgendo nell’ambito dell’88^ Adunata Nazionale Alpini. In carcere per rapina impropria è finita una ladra in trasferta: si tratta di Angelina Marotta, 50enne della provincia di Salerno.
La donna, con un “curriculum criminale” di tutto rispetto, in questi giorni aveva ben pensato di trasferirsi nel capoluogo abruzzese al fine di fare incetta di portafogli. La vittima l'ha trovata in piazza San Marco, tra la folla: la Marotta si è avvicinata a L.P. di 61 anni, alpino in congedo, e in maniera fulminea gli ha asportato dalla tasca posteriore dei pantaloni un portafoglio contenente documenti personali e circa 200 euro in contanti. Subito dopo la donna ha tentato di dileguarsi tra la folla, ma è stata bloccata dai militari che avevano notato il gesto.
La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario mentre l’arrestata al termine delle formalità di rito è stata tradotta presso la Casa Circondariale “Castrogno” di Teramo. Ma come è arrivata Angelina Marotta all'Aquila?
Ipotizzando l'esistenza di una "base", un deposito di eventuale altra refurtiva, i militari hanno cominciato a setacciare i vari accampamenti indentificando altre persone che però sono risultate estranee ai fatti.
I carabinieri stanno comunque approfondendo l’attività investigativa, al fine di accertare ove la donna abbia soggiornato o sia stata notata, mostrando in giro anche la fotografia, nell’ipotesi che venga segnalata la presenza e sia così possibile abbinare alla persona una autovettura o roulotte o altro mezzo di appoggio e trasporto.
Tutta diversa invece la condotta di alcuni alpini impegnati nel raduno, che, trovato un portafoglio, certamente caduto all’incauto proprietario e contenente quasi 300 euro in contanti oltre ai documenti, lo hanno prontamente riconsegnato ai carabinieri. I militari hanno immediatamente rintracciato l’interessato, tramite un foglietto con alcuni numeri di telefono, riconsegnando all’interessato documenti e soldi, indicando espressamente il nome ed un recapito telefonico dell’alpino degno di ammirazione, affinché potesse ringraziarlo personalmente.

