L’Aquila tra pietre e nuvole nelle opere dell’artista Carota

4 Maggio 2022

L’AQUILA. Mandorli in fiore che incastonano la facciata della chiesa di San Silvestro. Un tramonto rosso fuoco nell’Aquilano. Uno scorcio di piazza Duomo che lascia intravedere la chiesa delle Anime...

L’AQUILA. Mandorli in fiore che incastonano la facciata della chiesa di San Silvestro. Un tramonto rosso fuoco nell’Aquilano. Uno scorcio di piazza Duomo che lascia intravedere la chiesa delle Anime Sante. Queste e altre opere sono l’omaggio dell’artista Francesca Carota (L’Aquila, 1974) alla sua città natale. Saranno esposte da domani (fino al 16 giugno) nella mostra di pittura “Tra pietre e nuvole” allestita nei locali del cenacolo culturale dello Scalco (via Minicuccio d’Ugolino 2, ingresso libero), a pochi passi dalla chiesa di San Pietro. L’inaugurazione dell’esposizione è in programma alle 16. «L’Aquila», scrive l’autrice, «da sempre mi insegna che nell’equilibrio tra pietre e nuvole è il senso stesso dell’esistenza. Questa mostra è per condividere con gli amici i quadri dedicati alla mia città natale e al territorio, la cui forza mi accompagna nelle strade del mondo». L’autrice lavora come neurolinguista in Olanda. Scrive e illustra blog e video per la divulgazione scientifica rivolta al grande pubblico. L’arte è nella sua natura. Da bambina comunica presto con colori e pennelli. Fin dalla scuola si appassiona all’uso delle tecniche a china e ad acquerello. Nella diversità ambientale e culturale di città come Pisa, Lione, Londra e Berlino, in cui ha vissuto per anni, trova una fonte di inesauribile stimolo entrando in contatto con artisti e maestri d’arte. Segue corsi di disegno in Francia e di pittura a olio negli Usa. A Cambridge, dove vive dal 2010 al 2017, partecipa alla vita artistica, avendo come mentore la pittrice Jo Tunmer, esponendo in mostre personali nel 2015, con grande successo, e in collettive. Ha sempre conservato un profondo legame con le sue radici, e la pittura rappresenta un mezzo di dialogo di assoluta intensità coi luoghi d’origine e di incessante ritorno. Ha partecipato al Luxembourg art Prize.