L'Aquila, ultimi test sulle scuole per la riapertura prevista mercoledì

30 Gennaio 2017

Cialente: ma attendo gli esiti di vulnerabilità dei palazzi.
Per il liceo “Cotugno” ancora non ci sono certezze

L’AQUILA. Lo sciame sismico che interessa la città, quello generato dalla faglia di Pettino, pare essere in via di esaurimento. Il sindaco Massimo Cialente monitora la situazione, confortato dai pareri che nelle ultime ore arrivano dal mondo scientifico. Si va, quindi, verso una probabile riapertura delle scuole, mercoledì mattina, anche se il primo cittadino pone delle condizioni: una risposta che deve arrivare da Roma e una nuova, accuratissima verifica dello stato dell’arte.

Due giorni intensi, oggi e domani, per valutare i lavori fatti sui singoli edifici dopo il 2009, con particolare attenzione all’indice di vulnerabilità: il sindaco vuole essere sicuro che gli interventi abbiano rispettato i decreti ministeriali e le successive circolari. «Ad oggi non solo all’Aquila, ma in tutta Italia», sottolinea Cialente, «questa certezza non c’è e quindi attendo, come tutti i sindaci abruzzesi, risposte celeri e concrete dagli organi competenti, cioè le strutture di prevenzione e sicurezza dello Stato». Dunque, da una parte c’è l’occhio vigile sull’andamento dello sciame sismico che interessa la faglia di Monte Pettino, dall’altra l’energica presa di posizione dei sindaci nei confronti del governo e della Protezione civile.

Dalle parole dei primi cittadini, sui quali sono state scaricate tutte le responsabilità sulla sicurezza delle scuole e degli edifici pubblici, emerge l’idea di uno Stato assente. «Sto ascoltando le notizie che giungono dal mondo scientifico e i pareri dei sismologi», spiega Cialente, «che danno in via di esaurimento, come si sperava, l’allarme sulla faglia di Pettino. Voglio ricordare che, dopo la serie di scosse di grado modesto, ma tutte localizzate in uno stesso punto, si era parlato di un fenomeno che poteva precludere ad un evento maggiore, oppure esaurirsi nell’arco di qualche ora o giorno. Ebbene, sembra che siamo nella seconda ipotesi. Se l’evoluzione resta quella che stiamo osservando, mercoledì riapro le scuole, tranne il Cotugno. Ma intanto nelle prossime 48 ore voglio una rivalutazione complessiva dei lavori fatti negli istituti scolastici dopo il 2009 e una risposta oggettiva sui livelli minimi di vulnerabilità sismica degli edifici, in grado di garantire la sicurezza degli studenti. Le strutture di prevenzione e sicurezza dello Stato devono definirla e comunicarla a tutti i sindaci italiani».

Nel momento in cui gli alunni rientreranno a scuola, verranno fornite, durante appositi incontri, delle linee guida alle famiglie: «Si indicherà», afferma il sindaco «come affrontare eventuali future emergenze. Ad esempio, non precipitarsi a riprendere i figli in caso di scosse visto che esistono le procedure di evacuazione che mettono al sicuro i ragazzi». Intanto, essendo chiusa la sede centrale di via Leonardo da Vinci, il Cotugno informa che l’Open Day previsto domani, dalle 16 alle 19, si svolgerà nella sede del Liceo Musicale, nel Musp di via Acquasanta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA