«L’area militare va riconvertita»

Monte San Cosimo, comitato attende la convocazione di D’Alfonso
PRATOLA PELIGNA. Continuano le iniziative per chiedere la riconversione della servitù militare di monte San Cosimo, tra Pratola Peligna e Sulmona. L’intervento è dell’associazione “Cittadini della valle futura” da sempre impegnata nel progetto di riconversione. «Non abbiamo mai abbandonato la nostra battaglia», affermano Roberto Santilli e Mario Pizzola, portavoce dell’associazione, «ma lamentiamo la scarsa attenzione delle istituzioni. Inoltre, siamo in attesa da circa un mese di essere convocati dal presidente Luciano D’Alfonso con il quale parleremo del problema». Un appello in attesa di risposte anche da parte dell’assessore alle aree interne Andrea Gerosolimo, al quale i membri dell’associazione vorrebbero esporre il lavoro fatto dal 2007, quando il consiglio comunale di Sulmona e altri 16 della Comunità montana Peligna avevano approvato un documento per chiedere di destinare l’area militare a polo logistico per la protezione civile.
Attività che avevano portato all’impegno della Provincia nel 2008 e a quello della Regione nel 2011, che approvò una specifica risoluzione. «Passaggi importanti», concludono, «a cui ora è necessario dare seguito anche con incontri con l’attuale classe dirigente e fare in modo, anche alla luce della varie dismissioni militari della zona, di fare di monte San Cosimo un centro di lavoro e opportunità».
Federico Cifani
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