L’artigiano “resuscita”, pagata la pensione

Castel di Sangro, l’uomo ritenuto morto per un’omonimia. L’Inps: errata comunicazione dal Comune
CASTEL DI SANGRO. L’anziano di Castel di Sangro che l’Inps credeva morto è “resuscitato” e ha ottenuto il pagamento delle pensioni. Dopo la denuncia fatta dalla moglie dell’uomo, attraverso le pagine del Centro, le pastoie burocratiche sono state prontamente risolte e l’uomo ha ottenuto quanto gli spetta. L’84enne A.D’A., un ex artigiano ed elettrotecnico di Castel di Sangro, si era visto bloccare i pagamenti a causa di un’omonimia. E da tre mesi non si vedeva accreditare in banca le somme spettanti. La moglie aveva denunciato, oltre al comprensibile smarrimento da parte del coniuge, una serie di guai, fatti di telefonate ai call center in Italia e all’estero e rimpalli di responsabilità negli uffici.
L’Istituto nazionale di previdenza sociale, dopo aver pagato il dovuto, ha spiegato quali sono state le ragioni del disguido, addossando le colpe a una errata comunicazione arrivata dal Comune di Castel di Sangro. «In data 3 maggio», sottolinea Stefano Caranfa dalla Direzione regionale Abruzzo di Inps (Team rapporti istituzionali e relazioni con il pubblico), «è pervenuta da parte del Comune la comunicazione di decesso dell’interessato, che sarebbe avvenuto il 21 ottobre 2016. Per questa incombenza, i Comuni sono collegati direttamente con la nostra banca dati – flusso Saia o Varco – e aggiornano i nostri sistemi in automatico. L’utente era identificato dall’Inps attraverso il codice fiscale. A partire dalla rata di giugno, è stata dunque sospesa l’erogazione della pensione. E fra l’altro, poiché il decesso risultava ben antecedente, sono state richieste indietro le rate antecedenti all’ufficio pagatore. Verso fine giugno l’interessato si è recato nel nostro sportello di Castel di Sangro e constatato che il decesso risultava anche all’anagrafe tributaria, sono state date indicazioni all’utente sulle segnalazioni da effettuare all’Agenzia delle entrate. Il 17 luglio 2018 è stata ripristinata la pensione, ovvero la riliquidazione, che, a causa dei tempi tecnici, sarà regolarmente in pagamento dal primo di settembre», conclude Caranfa, «per le tre mensilità di giugno, luglio e agosto è stato disposto pagamento apposito con valuta 14 agosto». (r.rs.)
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