«L’asilo 1° maggio non era sicuro»

17 Febbraio 2023

Interpellanza di Giannangeli: «Il Comune ne era a conoscenza»

L’AQUILA. «La scuola Primo maggio, in via Salaria antica est, era una scuola non sicura e il Comune ne era a conoscenza». A puntare l’indice contro l’amministrazione è la consigliera Simona Giannangeli, capogruppo de “L’Aquila Coraggiosa”, dopo diversi mesi dal terribile incidente dello scorso 18 maggio, in cui perse la vita un bambino e altri cinque rimasero feriti. Per fare chiarezza sulla situazione, la consigliera ha presentato un’interpellanza già nel mese di novembre, illustrata ieri in consiglio comunale. A rispondere alla Giannangeli è stato l’assessore alle opere pubbliche, Vito Colonna, che si è limitato a ripercorrere il progetto “Futura-La scuola per l’Italia di domani”, per il quale il ministero dell’Istruzione nell’anno 2021 aveva pubblicato un avviso pubblico. «Il Comune dell’Aquila ha partecipato al bando e, nel mese di ottobre 2022, è stato ammesso al finanziamento per un importo di oltre tre milioni», spiega la consigliera. «L’assessore Colonna ha aggiunto, infine, che il progetto di abbattimento e ricostruzione risponde alla necessità di messa in sicurezza dell’edificio in quanto nel novembre 2020, il Comune dell’Aquila aveva acquisito i risultati delle verifiche di vulnerabilità delle scuole e, tra queste, figurava anche la scuola Primo maggio con un indice di sicurezza pari a 0,23, ben al di sotto del valore 1,00 che dovrebbe avere una struttura per resistere al sisma». Una circostanza di gravità assoluta, secondo Giannangeli: «È proprio il Comune ad ammettere che era a conoscenza dal novembre 2020 che la scuola Primo maggio era una scuola non sicura, insieme ad altre come si evince dalla risposta scritta e, nonostante questo, la struttura ha continuato a funzionare e ad accogliere bambine e bambini, personale docente e non docente». (m.c.)
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