L’asilo delle suore chiude? Il sindaco: costretti ai tagli

11 Gennaio 2015

Scanno, Spacone conferma l’allarme: l’aiuto economico non potrà essere uguale Pesa la spesa del riscaldamento. Il parroco esprime la propria preoccupazione

SCANNO. «Faremo il possibile per non chiudere l’asilo, ma già da quest’anno saremo costretti a tagliare i finanziamenti per lo svolgimento di tutti i servizi. Primo fra tutti il contributo per la refezione scolastica».

A dirlo a chiare lettere è il sindaco di Scanno, Pietro Spacone, che dopo l’allarme del rischio chiusura dell’asilo “Buon Pastore” lanciato dal presidente Tullio Petrocco, conferma il taglio delle risorse alla struttura e preannuncia l’aumento della retta della scuola materna a carico dei genitori già a partire da quest’anno.

«È inutile sottolineare il grande valore che ha avuto e continua ad avere l’asilo per l’intera popolazione scannese» aggiunge il sindaco Spacone.

«Ma l’aiuto economico garantito finora dal Comune non potrà essere più lo stesso» riprende il primo cittadino di Scanno «soprattutto alla luce della difficile situazione finanziaria in cui versa l’ente. L’amministrazione municipale farà il possibile per evitare la chiusura dell'edificio e quindi l’inevitabile abbandono delle suore dell'ordine Figlie di Maria Ausiliatrice, ma è molto probabile che già dai prossimi mesi saremo costretti a tagliare i contributi sia all’asilo Buon Pastore che ad altri enti locali».

Il Comune attualmente elargisce a favore delle suore, che gestiscono l’asilo di Scanno dal 1954, circa 15mila euro all’anno.

Come stabilito in bilancio, 7mila euro sono i fondi comunali per le spese di riscaldamento, 5mila euro per la refezione scolastica e quasi 3mila euro per lo svolgimento della colonia estiva.

«Ma molte cose andranno riviste» conclude il sindaco «anche se ci adopereremo al massimo per non chiudere uno degli edifici più importanti di Scanno».

Il rischio della chiusura dello storico asilo è oggi però molto alto per le troppe spese di gestione dell’edificio che ospita la scuola materna.

«Una spesa ormai non più sopportabile è quella del riscaldamento dell'edificio» precisa Tullio Petrocco, presidente dell'Associazione per l'asilo “Buon Pastore” «ed è per questo che è necessario frazionare l’impianto attualmente esistente. Per i lavori occorrono quasi 80mila, una cifra che oggi non abbiamo. Per questo faccio appello alle ditte locali affinché offrano la propria manodopera per l’esecuzione dei lavori».

Preoccupato per la sorte della struttura anche il parroco don Carmelo Rotolo: «La chiusura dell'asilo sarebbe un danno all'intera comunità».

Massimiliano Lavillotti

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