L’Asl ai pediatri: «Fate vaccinare i bimbi»

17 Gennaio 2022

Appello del dirigente Giansante: «Non decolla la campagna nella fascia 5-11 anni, occorre una migliore attività informativa» 

L’AQUILA. I dati in provincia rivelano che il tasso di ospedalizzazione causato da Omicron è tra il 70 e l’80 per cento inferiore rispetto a Delta, ma la rapidità con cui la variante si sta espandendo sta annullando rapidamente questo vantaggio. La crescita esponenziale dei nuovi casi in città è stata accompagnata da una crescita lineare dei ricoveri, sia nei reparti di medicina Covid sia nelle terapie intensive. Per questo è vitale aumentare la percentuale di vaccinati sul territorio. Un appello a tale scopo arriva dal responsabile del settore Igiene e sanità della Asl 1, Enrico Giansante. Appello rivolto ai medici pediatri, affinché facciano informazione sollecitando e convincendo i genitori a far vaccinare i propri figli.
CONTAGI
I numeri, in continua evoluzione, hanno portato alla saturazione dei reparti di terapia intensiva dell’ospedale dell'Aquila, dove restano solo tre posti disponibili. A quel punto sarà necessario attivare le unità di rianimazione dell’ospedale di Avezzano. Nell’area dell’aquilano ci sono più di 5.012 persone in isolamento fiduciario e 4.181 in isolamento domiciliare. Numeri che non si erano mai registrati dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Ieri i nuovi casi in città sono stati 100, sui 227 dell’intera area e su 708 di tutta la provincia. Il numero complessivo dei deceduti ammonta a 197, mentre i guariti dall’inizio della pandemia sono 9.140. Tra la popolazione residente nei comuni dell’Aquilano, attualmente sono ricoverate 51 persone in aria medica e due in terapia intensiva.
VACCINAZIONI
Va a gonfie vele la campagna vaccinale nella provincia e in particolare nell’Aquilano dove si va con percentuali che superano, se pur di poco, quelle della media nazionale. Le richieste sono tante e la disponibilità di centri dove c’è l’accesso libero – per chi deve essere sottoposto ancora alla prima dose – aiuta ad alzare la media tra gli over 50. «Per questa categoria», ha sottolineato il dottor Enrico Giansante, direttore dell’unità operativa di Igiene e sanità pubblica della Asl, «abbiamo molte richieste e questo fa ben sperare per il prosieguo della campagna vaccinale. All’Aquila e in tutta la provincia», aggiunge il dirigente, «si registrano ogni giorno numeri più performanti. Anche i risultati della fascia d’età 12-18 sono soddisfacenti, considerando che già da un po’ abbiamo superato l’80 per cento». Ma non tutto procede alla perfezione. Lo scoglio da superare, oltre alla questione no-vax, è quello che riguarda i bambini.
L’APPELLO
«Non decolla la campagna nella fascia 5-11 anni», sottolinea Giansante, «è un dato che ci accomuna con il resto d’Italia e di fatto non c’è ancora una presa di coscienza sulla necessità di vaccinare i bambini». Per questo motivo Giansante fa un appello ai pediatri affinché diano indicazioni corrette ai genitori. «Per questa fascia di età ci devono dare una mano i pediatri», chiarisce Giansante, «con una loro attività informativa le cose potrebbero cambiare e migliorare».
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