L’Asl avvia un’ispezione sui casi di doppio lavoro

Iniziativa del manager Asl dopo le indagini su alcuni funzionari dell’azienda Tordera: «Ci sarà un’azione coordinata per monitorare le situazioni a rischio»
L’AQUILA. «Istituiremo al più presto un servizio interno ispettivo per potenziare l'azione di contrasto contro casi sospetti di condotte illecite»
Così il manager della Asl, Rinaldo Tordera sulle indagini di Guardia di Finanza e Corte dei conti relative ad alcuni episodi su quali indaga la magistratura penale contabile.
«Oltre a utilizzare tutti i mezzi normativi a nostra disposizione», aggiunge il manager, «allestiremo al più presto, tramite un apposito regolamento, un gruppo di lavoro con finalità d'indagine interna, per monitorare in modo costante tutte le situazione a rischio. L'attivazione di un apposito organismo ispettivo aziendale ci consentirà di perseguire con forza ancora maggiore l'obiettivo di individuare e reprimere condotte contrarie alle legge»
«Con questa iniziativa», dice Tordera, «intendiamo collaborare al meglio con le forze dell'ordine a cui rivolgiamo ancora un plauso per la loro attività finalizzata alla repressione di comportamenti contrari all'interesse pubblico».
«Al tempo stesso, favoriremo sempre più», conclude, «lo scambio di informazioni tra i servizi dell'azienda per creare un raccordo tra tutti i responsabili dei settori e facilitare l'individuazione di dipendenti che violano la legge e gettano discredito sull'immagine della pubblica amministrazione, a detrimento dei dipendenti che ogni giorno svolgono con correttezza e onestà il proprio lavoro».
La presa di posizione del manager arriva il giorno dopo la clamorosa indagine della Finanza che ha portato la Corte dei conti a sequestrare 430mila euro che il dipendente Asl Pierluigi Tancredi ha guadagnato facendo il procacciatore di affari. Secondo la Finanza questo lavoro non poteva essere svolto dall’ex assessore comunale in quanto non avrebbe avuto l’ok dall’Azienda sanitaria per svolgere questo doppio lavoro.
Tancredi e il suo avvocato,Maurizio Dionisio, al contrario, assicurano che l’Azienda sanitaria era stata regolarmente informata e tutto si sarebbe svolto nella massima regolarità.
Nelle settimane scorse anche un altro dirigente Asl, Mauro Antonello Tursini, ex sindaco di Ocre, è stato al centro di un’indagine simile a causa del doppio lavoro. Le investigazioni avrebbero fatto emergere un danno erariale patito dalle pubbliche finanze, per i mancati versamenti dei compensi da parte del dipendente pubblico, per un importo complessivo di 335mila euro. Anche in questo caso le accuse sono state respinte ma la Finanza è a caccia di altre vicende del genere.
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