«L’Asl si occupi di un giovane autistico»

18 Giugno 2022

Per il tribunale di Sulmona l’azienda sanitaria deve erogare le prestazioni necessarie al paziente 

CASTEL DI SANGRO. Il tribunale di Sulmona impone all’Asl di prendere in carico un giovane autistico di Castel di Sangro e di «erogare un intervento riabilitativo globale ed intensivo di tipo psico-educativo specifico».
A dare notizia del provvedimento è l’associazione Autismo Abruzzo onlus, che sottolinea come si tratti dell’«ennesima ordinanza che impone all’Asl l’erogazione di prestazioni prescritte dalla stessa nel maggio 2019». L’associazione denuncia inoltre uno «stucchevole rimpallo di competenze e responsabilità tra organismi della stessa Asl, che ha comportato la perdita di tempo, danneggiando le possibilità di recupero del ragazzo».
In sostanza, afferma l’associazione «quando la madre del ragazzo ha deciso di pretendere le attività necessarie per suo figlio era il 2019 e molte sono state le complicazioni e le lungaggini registrate fin dall'inizio. Tanto che l'intervento prescritto nel 2019, confermato anche dalle indicazioni del Centro di riferimento regionale per l’autismo (Crra), non è stato mai avviato».
Il giudice del tribunale di Sulmona, Alessandra De Marco, ha ora disposto l’ordinanza che impone all’Asl «di prendere in carico il giovane direttamente o avvalendosi di strutture specializzate e di erogare, in favore del medesimo, un intervento riabilitativo globale e intensivo di tipo psico-educativo specifico per l’autismo con mediazione della figura di un compagno adulto (educatore) di genere maschile, con lavoro sulle abilità sociali, sugli aspetti occupazionali, sulle autonomie personali che supporti il ragazzo nella stabilizzazione delle capacità acquisite e che si ponga come obiettivo il raggiungimento di quelle che al momento risultano emergenti. Ciò al fine di accompagnare il ragazzo verso il raggiungimento di una maggiore autonomia personale».
Nel ringraziare l’avvocato Gianni Legnini, l’associazione sottolinea che il giudice ha anche condannato al pagamento delle spese l’Asl aquilana «che forse in futuro», si afferma in una nota «farà bene ad organizzare meglio le sue strutture e ad utilizzare le risorse per l’erogazione di servizi piuttosto che per sostenere spese legali». Autismo Abruzzo onlus conclude chiedendosi «chi mai potrà restituire al ragazzo il tempo perduto».
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