«L’assessore Ferella impari le procedure amministrative»

10 Dicembre 2019

L’AQUILA. «In tre anni l’assessorato all’Urbanistica è passato, sempre in quota Lega, dalle mani di un assenteista a quelle di un ragazzo che tenta di colmare le sue lacune tecniche e amministrative...

L’AQUILA. «In tre anni l’assessorato all’Urbanistica è passato, sempre in quota Lega, dalle mani di un assenteista a quelle di un ragazzo che tenta di colmare le sue lacune tecniche e amministrative mettendo il suo destino e quello della città nelle mani delle capziosità di un dirigente».
Lo affermano Paolo Romano (Passo possibile) e Stefano Palumbo (Pd) con riferimento all’attuale assessore Daniele Ferella di cui erano state chieste le dimissioni. «Basterebbe leggere il tentativo di aggirare la prima ordinanza cautelare del Tar», dicono, «nelle motivazioni che hanno portato alla seconda sospensiva, per comprendere quanto l’assessore e gli uffici si siano sbagliati. L’edilizia privata è ferma e a dirlo non siamo noi ma gli addetti ai lavori con cui l’assessore evidentemente non parla. E non certo per colpa della Soprintendenza sulla quale Ferella cerca di scaricare le responsabilità. In tre anni si sarebbero potute fare una nuova variante, specifici progetti unitari sui centri storici di ogni frazione e anche una battaglia per la rideterminazione dei contributi sulla ricostruzione delle frazioni. Nulla di tutto questo è stato fatto. È paradossale chiedere le dimissioni a chi, dopo aver governato, è stato premiato elettoralmente dal doppio dei voti di quelli presi in precedenza; Ferella dia la prova alla città di meritarsi la sua elezione e cominci a dare seguito alle promesse fatte in campagna elettorale senza generare ricorsi e danni all’Ente e ai cittadini».
«La delibera per la ripresa economica dei centri storici a cui l’assessore si aggrappa come il naufrago all’asse di legno è una misura-tampone», dicono. «Se Ferella non intende dimettersi faccia almeno lo sforzo di approfondire meglio la complessità delle procedure amministrative e di ascoltare i consigli sulla variante alle Nta dei centri storici».