L’assessore Morgante verso il dimissionamento

4 Novembre 2018

Celano, le esternazioni sulle inchieste giudiziarie le costano il posto in giunta La maggioranza chiede il ritiro delle deleghe, convocata via whatsapp dal sindaco

CELANO. Maggioranza in fibrillazione al Comune di Celano. Già domani, il sindaco Settimio Santilli potrebbe comunicare all’assessore Eliana Morgante la revoca delle deleghe all’istruzione e alla cultura. Una decisione, quella del primo cittadino, che sarebbe maturata sulla scorta della richiesta della quasi totalità dei consiglieri che sostengono la sua giunta. Un fatto che comunque era nell’aria già da diverso tempo. A incrinare i rapporti all’interno dell’esecutivo comunale, una serie di prese di posizioni scaturite anche dalle inchieste giudiziarie che stanno interessando il Comune. Proprio in merito a queste, infatti, l’assessore Morgante si era detta imbarazzata e aveva chiesto al sindaco di sollecitare il dimissionamento di quanti, in seno all’amministrazione, potevano essere in qualche modo coinvolti nelle indagini, ovvero il consigliere con delega ai Lavori pubblici, Filippo Piccone, e l’assessore Barbara Marianetti.
Il sindaco, a sua volta, aveva preso posizione, replicando di «non capire l’esternazione dell’assessore Morgante che è libera di trarre le sue conclusioni e di prendere le distanze da questa amministrazione quando e nelle forme che riterrà più opportune». Argomenti oggetto anche di un consiglio comunale, richiesto dall’opposizione, andato in scena in un clima piuttosto teso. In quell’occasione la Morgante, rispondendo all’interrogazione delle minoranze, aveva ribadito il suo punto di vista e le sue richieste. Il primo a chiedere di ritirare le deleghe alla collega di maggioranza, è stato l’assessore Domenico Fidanza (agricoltura), il quale si era detto imbarazzato dalla vicenda, aggiungendo di non nutrire più fiducia nei confronti della collega. Da qui venerdì mattina la richiesta al sindaco della revoca delle deleghe alla Morgante, avanzata dai consiglieri Ezio Ciciotti, Barbara Marianetti, Vincenzo Montagliani, Domenico Fidanza, Lisa Carusi, Cinzia Contestabile. Assenti, ma sulla stessa linea, anche Toni Di Renzo, Filippo Piccone e Maria Antonietta Zaurrini, mentre Angela Taccone non ha condiviso l’iniziativa. Il “la” a Santilli per poter agire di conseguenza.
«Ho appreso solo dalla stampa», ha detto l’assessore Morgante, «cosa sta succedendo e posso solo dire che il sindaco mi ha dato appuntamento a lunedì (domani per chi legge) con un messaggio whatsapp senza indicare il motivo dell’incontro e senza rispondere alle mie numerose telefonate. È vergognoso che un assessore debba sapere di decisioni che hanno una certa rilevanza istituzionale dalla piazza della città. È il sindaco che decide e non i malpancisti. Dunque, faccia pure le sue valutazioni ma nell’interesse di Celano».
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