L’associazione Orione presenta la “Biblioteca per la comunità”

17 Novembre 2021

PIZZOLI. Una biblioteca per la comunità volta a valorizzare e promuovere la biblioteca comunale “Leone e Natalia Ginzburg” di Pizzoli. Il progetto porta la firma dell’associazione Orione che, in...

PIZZOLI. Una biblioteca per la comunità volta a valorizzare e promuovere la biblioteca comunale “Leone e Natalia Ginzburg” di Pizzoli. Il progetto porta la firma dell’associazione Orione che, in collaborazione con il sociologo e scrittore Alessandro Chiappanuvoli, ha voluto sfruttare il lungo periodo di emergenza sanitaria per ideare un progetto culturale potendo contare anche sul sostegno dell’amministrazione. L’iniziativa, che ha preso il via in questi giorni, prevede da un lato l’individuazione di una strategia di rilancio per la biblioteca come hub culturale e, dall’altro, la promozione delle sue prossime attività. Il tutto sarà svolto in costante ascolto e con la collaborazione attiva della comunità, delle associazioni e degli istituti scolastici del territorio. Il progetto sarà presentato sabato 20 novembre, alle 18, nella Sala affrescata di Pizzoli in piazza del Municipio. Saranno presenti i membri di Orione, associazione presieduta da Rita Ceci, il responsabile del progetto Alessandro Chiappanuvoli e l’assessore alla Cultura Milena Ranieri. In ottemperanza alle normative vigenti l’accesso alla sala avverrà esclusivamente su esibizione del Green pass.
«Lo scopo della biblioteca per la comunità», spiegano dall’associazione, «è approfittare del momento di riduzione delle attività per pianificare una futura strategia di crescita che sappia interpretare i sogni e i bisogni di tutta la comunità locale, ideare una campagna di comunicazione e creare una rete con le associazioni del territorio, con gli altri enti della provincia e, magari, con le altre biblioteche Ginzburg esistenti in Italia».
«La storia che ha portato all’intitolazione della Biblioteca alla memoria di Leone e Natalia Ginzburg è ormai nota», aggiungono i promotori dell’iniziativa. «I due letterati, insieme ai loro figli, furono costretti al confino dal Regime Fascista per motivi razziali proprio nel paese aquilano tra il 1940 e 1943. Da quell’esperienza nacquero, oltre a opere letterarie come “Le piccole virtù” e “Lessico famigliare” di Natalia e “Lettere dal confino 1940-1943” di Leone, anche forti legami affettivi che si sono protratti, attraverso i figli Carlo, Andrea e Alessandra, fino ai giorni nostri e che hanno portato nel 2016, anno del centenario della nascita di Natalia, alla donazione da parte della famiglia Ginzburg di circa 3.000 volumi a lei appartenuti. Un lascito tanto importante quanto difficile da gestire per una piccola biblioteca comunale, che poi ha dovuto affrontare anche le restrizioni e le limitazioni causate dalla pandemia».