L’attore Guanciale: alla mia città ho offerto un teatro di talento

Il coordinatore della stagione di prosa traccia un bilancio, successo nonostante tagli ai fondi e ritardi: «Il gradimento degli spettatori è una gioia, orgoglioso degli spettacoli portati nelle scuole»
AVEZZANO. Un budget ridotto del 40% rispetto allo scorso anno. E, dopo la caduta dell’amministrazione comunale e gli inevitabili ritardi, una corsa contro il tempo per allestire il programma. Eppure la stagione al Teatro dei Marsi si è rivelata poliedrica e all’avanguardia. Ma c’erano pochi dubbi vista la firma di prestigio che accompagna la programmazione, affidata a Lino Guanciale, attore di fama legatissimo alla sua Avezzano.
«Ricopro il ruolo di coordinatore dell’Ufficio teatro da tre stagioni, e nelle prime due abbiamo toccato risultati record», ha precisato Guanciale, sempre attento a calibrare ogni dettaglio, «alla base del successo c’erano da un lato l’entità del budget messo a disposizione dal Comune, e dall’altro la possibilità di agire secondo tempistiche favorevoli, riuscendo a catturare in anticipo sugli altri teatri gli spettacoli e gli artisti più interessanti. Quest’ultima condizione è drammaticamente mancata quest’anno a causa del subentrare repentino dell’amministrazione commissariale. Ma non smetterò mai di ringraziare il commissario Mauro Passerotti e il suo staff per la determinazione con cui, pur in affanno per la carenza di tempo, ha creduto nella necessità di consegnare alla città di Avezzano, anche quest’anno, la sua stagione teatrale di prosa, perché, possiamo dirlo senza imbarazzo, l’eventualità che questo non avvenisse era tutt’altro che remota. Mi è stato chiesto legittimamente di contenere la spesa per l’allestimento del cartellone 2019-2020, riducendo di circa il 40% l’investimento rispetto alla stagione precedente, in modo da poter più agevolmente far fronte alla spesa fatta».
Tutto ciò, però, non ha intaccato la qualità della proposta. Tanto che Guanciale è orgoglioso di poter affermare che «i dati relativi agli abbonamenti e ai biglietti sono decisamente incoraggianti, e promettono di consentire di coprire ampiamente a fine stagione la spesa affrontata dal Comune. Il gradimento degli spettatori finora riscontrato è stato per tutti noi una gioia, visto che ci siamo trovati ad applaudire un grande artista avezzanese da molto tempo lontano dal nostro palcoscenico, Bruno Maccallini, e la pluripremiata Lucrezia Guidone, artista fra l’altro in procinto di divenire sempre più nota al grande pubblico attraverso gli schermi della piattaforma televisiva internazionale Netflix. Per non parlare del giornalista di Sky Federico Buffa, il cui spettacolo Il rigore che non c’era ha riempito letteralmente il teatro. Uno dei miei più grandi orgogli è la stagione mattutina per le scuole. Al calendario classico di appuntamenti in matinée del nostro teatro, infatti, abbiamo quest’anno integrato ben tre degli spettacoli della stagione serale: L’Arminuta, Anna dei miracoli e Il piacere dell’onestà, nonché Pinocchio con Corrado Oddi, il tutto con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra la stagione teatrale stessa e i giovani della città».
Guanciale ha concluso chiarendo che «in un anno di transizione come questo si possa essere felici dei risultati materiali conseguiti finora, soprattutto perché li si è raggiunti preservando la cosa davvero prioritaria in palcoscenico: il talento degli interpreti e la qualità drammaturgica e artistica degli spettacoli». (r.rs.)
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