L’attrice Marchini alla mostra di Pietrosanti

17 Febbraio 2019

Inaugurato l’Atelier con le opere dell’artista aquilano nella sede della Fondazione Carispaq

L’AQUILA. L’attrice Simona Marchini e il presidente della Fondazione Carispaq Marco Fanfani, hanno inaugurato ieri pomeriggio la mostra “Atelier Pietrosanti”, che ripercorre trent’anni di carriera dell’artista aquilano Roberto Pietrosanti. L’esposizione, che chiuderà il 16 marzo, si inserisce nell’ambito delle iniziative per la riapertura di Palazzo dei Combattenti, sede storica nel centro dell’Aquila della Fondazione Carispaq. Dalla sua ristrutturazione è infatti la prima volta che il palazzo apre a una mostra ed è anche la prima volta che Pietrosanti espone all'Aquila. Negli spazi al piano terra di Palazzo dei Combattenti l’artista ha ricostruito il suo studio, proponendo al visitatore i pezzi che hanno segnato la sua carriera, dagli esordi nei primi anni Novanta, agli interventi ambientali e per spazi pubblici, alle partecipazioni a mostre internazionali, oltre ai modelli e bozzetti mai esposti prima. Oltre trent’anni di attività raccontati per la prima volta anche attraverso le idee, le prime stesure, le bozze di quelle che poi sarebbero diventate le opere esposte a Roma, davanti all’Ara Pacis, e anche a Madrid nel Museo Reina Sofia. E proprio a marzo, a Toledo. Un’attenzione e una cura che nelle opere esposte a Palazzo dei Combattenti rivelano la bellezza di lavori dalla forza e dalla immediata capacità di spaesamento che diventano evidenti nel ciclo degli spilli su tela e nella sua più recente ricerca. Centinaia di persone hanno gremito la sala per la presentazione, terminata con Roberto Pietrosanti che firmava i cataloghi della mostra. La presenza di Simona Marchini non è casuale. Da molti anni l'attrice si occupa di arte contemporanea, con alcuni progetti realizzati insieme allo stesso Pietrosanti. «Già nel 1985», ha spiegato l'attrice, «avevo sentito la necessità di creare una comunità progettuale di artisti, poeti e scrittori. Ed è per questo che ho dato vita al centro per l’arte contemporanea La Nuova Pesa, a Roma. Sono passati trent'anni da allora, trent’anni e più di ricerca etica e militante, con variazioni e percorsi diversificati, fortificando il movente iniziale». In mostra anche un omaggio all’Aquila, un’opera dal ciclo “Non Avere Timore”, ricerca nata dalla collaborazione con il musicista e cantautore Giovanni Lindo Ferretti.(r.p.)
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