L’auditorium da 800 posti si farà Parola di ambasciatore australiano

Accordo siglato in occasione della visita legata alla partecipazione al concerto dello String Quartet I tre milioni raccolti nel paese dei canguri aspettano di essere impiegati nell’area di piazza d’Armi
L’AQUILA. L’auditorium a piazza d'Armi si farà, e verrà realizzato grazie ai fondi raccolti nel dopo sisma dagli abruzzesi in Australia. L’accordo è stato siglato ieri in un incontro tra l’ambasciatore australiano Greg French e il sindaco Pierluigi Biondi, a margine della visita istituzionale che l’ambasciatore australiano ha fatto insieme agli addetti dell’ambasciata in occasione del concerto dell’Australian String Quartet all’Auditorium del Parco del Castello.
In mattinata, infatti, l’ambasciatore d’Australia in Italia aveva incontrato una delegazione di rappresentanti dell’amministrazione comunale. Oltre al sindaco, erano presenti, a Palazzo Fibbioni, il vice Guido Quintino Liris, il presidente del consiglio comunale, Roberto Tinari e l’assessore al Bilancio Annalisa Di Stefano. «Sono veramente felice di vedere come L’Aquila stia rifiorendo», ha detto l’ambasciatore French. «È una bellissima città, e grazie all’accordo potremo contribuire a realizzare un importante progetto che permetterà straordinari scambi tra L’Aquila, l’Italia, l’Abruzzo, con l’Australia dove gli abruzzesi sono un milione».
Dopo il sisma, l’Australian Abruzzo Earthquake Appel Fund ha raccolto quasi 3 milioni di euro. L’auditorium dovrebbe avere circa 800 posti a sedere, più 400 posti auto. All’incontro hanno partecipato anche i musicisti dell’Australian String Quartet, che in serata si sono esibiti all’Auditorium del Parco del Castello in occasione del concerto organizzato dall’associazione “L’Aquila siamo noi” in collaborazione con la Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli”. L’ambasciatore French era accompagnato dall’addetta culturale dell’ambasciata Clelia March e dal collaboratore Paul Garwood. «Gli abruzzesi e gli australiani sono gente tosta», ha detto, prima dell’inizio del concerto, Alfredo Ranieri Montuori, dell’associazione “L’Aquila siamo noi”, «e per questo ci troviamo bene con loro. E gli abruzzesi hanno contribuito a far sì che l’Australia facesse nel corso degli ultimi decenni straordinari passi avanti, fino a diventare una nazione all’avanguardia in molti settori». Già dopo il sisma si parlava di un auditorium da costruire a piazza d’Armi da circa 800 posti, con il progetto donato dall’architetto Mario Cucinella. Poi, però, poiché i fondi raccolti all’epoca non erano sufficienti a coprire tutte le spese, per piazza d’Armi il Comune aveva indetto un concorso internazionale di idee. Alcuni esponenti dell'opposizione in consiglio comunale hanno protestato per essere stati avvertiti solo all’ultimo momento con una stringata e-mail. «Considerando l’importanza dell’incontro, sarebbe stato opportuno invitare per tempo anche le opposizioni», ha scritto l’ex assessore Emanuela Iorio su Facebook.
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