L’auto del consigliere blocca il traffico e il sindaco lo attacca

Roccaraso, Di Donato: e pensare che Trilli ci ha criticato Dovrebbe chiedere scusa a tutti e poi dimettersi
ROCCARASO. Dopo la neve, a Roccaraso arriva anche una pioggia di polemiche. La sosta in mezzo alla strada dell’auto del consigliere comunale di minoranza Giuseppe Trilli, che ha paralizzato il traffico in pieno centro centro abitato lunedì sera, scatena la reazione del sindaco Francesco Di Donato, già bersaglio di alcune critiche sulla emergenza neve da parte dei consiglieri comunali di opposizione del gruppo “Roccaraso Progresso”. «Non solo non ha collaborato come gli altri consiglieri comunali e i tanti volontari a risolvere l’emergenza viabilità», commenta Di Donato, «ma ha soffiato in maniera strumentale sul fuoco delle polemiche per uscire dall’anonimato che ha fino ad ora contraddistinto la sua azione amministrativa. Quello che però è successo ci consegna la cifra reale di questi personaggi che predicano bene e razzolano malissimo». A causa dell’auto in sosta lungo via Roma, l’arteria principale di Roccaraso, il traffico si è paralizzato completamente per circa quindici minuti e un bus regionale della Tua, con i passeggeri a bordo, è rimasto a lungo bloccato. «Un disservizio enorme provocato dall’auto del consigliere», aggiunge Di Donato, «parcheggiata in un luogo vietato. Un atto di arroganza provocato dalla stessa persona che su tutti i giornali, insieme al collega Antonio Di Gioia, ci ha regalato una lezione di viabilità e gestione del traffico». La gestione della viabilità e dei soccorsi per il gruppo politico “Roccaraso Progresso” è stata disastrosa. Secondo i consiglieri Di Gioia e Trilli non solo non c’è stato un piano neve degno di tale nome né a livello comunale, né da parte dell’Anas, ma bisognava organizzarsi per tempo per salvaguardare l’immagine e l’economia di un territorio dove la neve deve essere una risorsa e non un ostacolo. «Davanti ad un episodio del genere», conclude invece il sindaco, «se il consigliere Trilli avesse un briciolo di dignità politica lascerebbe il posto in consiglio comunale, rassegnando le dimissioni. Chiunque ora, dai banchi dell’opposizione sarebbe più credibile e più produttivo di lui. Credo che dopo un episodio del genere debba chiedere scusa a Roccaraso e a tutti i suoi turisti».
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