L’autopsia: «Il decesso per problemi cardiaci»

L’AQUILA. A provocare la morte di Lorenzo Di Fabio è stato un problema cardiaco all’aorta. È quanto emerso dall’autopsia eseguita sul corpo del 13enne. L’esame è stato effettuato dal medico legale...
L’AQUILA. A provocare la morte di Lorenzo Di Fabio è stato un problema cardiaco all’aorta. È quanto emerso dall’autopsia eseguita sul corpo del 13enne. L’esame è stato effettuato dal medico legale Giuseppe Calvisi, a conferma dell’ipotesi principale che aveva circolato nelle ore successive alla tragedia. L’autopsia era stata richiesta dalla Asl per fare luce sul decesso. Dopo l’esito è arrivato il via libera per la riconsegna del corpo del ragazzino alla famiglia. La camera ardente è stata allestita all’interno dell’obitorio dell’ospedale San Salvatore.
Lorenzo è stato stroncato da un malore improvviso. Stava guardando la tv sul divano di casa. Con lui la madre Simona, che il giorno successivo avrebbe festeggiato il compleanno. Inutile ogni tentativo di rianimarlo: sono intervenute due ambulanze, la seconda con un medico a bordo. Il 13enne era ancora vivo all’arrivo dei soccorsi ma poi non ce l’ha fatta. Dopo la tragedia la Procura dell’Aquila ha aperto un fascicolo.
L’intera comunità dell’Aquila è sotto choc per la morte del 13enne. Il sindaco Biondi ha parlato di «dolore lancinante». Ma sono tanti i cittadini che hanno affidato ai social un messaggio di dolore e di vicinanza per la madre di Lorenzo e per la famiglia, già provata dalla morte di Massimo Di Fabio, vittima di un incidente in moto nel 2017.
Da quel giorno, Simona e Lorenzo avevano provato a ricominciare e lasciarsi alle spalle il buio del passato. Fino alla serata di mercoledì, quando il destino è tornato a infierire. (l.p.)
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