«L’autovelox di Bussi deve essere rimosso»

I consiglieri regionali Pietrucci, Di Benedetto e Blasioli hanno presentato una risoluzione
L’AQUILA. Una risoluzione in consiglio regionale per obbligare il Comune di Bussi a rimuovere o spspendere l’utilizzo dell’autovelox lungo la statale.
È quantpo hanno presentato i consiglieri regionali Pierpaolo Pietrucci, Americo Di Benedetto e Antonio Blasioli «a tutela dei cittadini abruzzesi beffati da migliaia di multe».
I consiglieri ricordano che spesso gli autovelox – più che a prevenire e sanzionare gli eccessi di velocità – «sono diventati uno strumento per garantire entrate straordinarie ai Comuni», e sottolineano che la «sentenza 113/2015 della Corte Costituzionale ne ha segnalato i potenziali limiti e inefficienze, e che tali apparecchiature comunque richiedono una adeguata segnalazione per consentire agli automobilisti di individuarne la posizione e rispettarne i limiti di velocità».
Ma i consiglieri puntano l’indice sull’autovelox “killer” di Bussi -–che da giugno 2019 ad oggi avrebbe inflitto circa 45 mila multe anche a chi andava poco oltre il limite di 70 km/h – e contro il Comune che lo ha istallato seminascosto tra gli alberi e che ha recapitato le contravvenzioni pochi giorni prima del termine finale di comunicazione di 90 giorni consentito per legge, beffando così molti automobilisti che hanno ricevuto più multe, che avrebbero potuto evitare se informati per tempo dell’attivazione del dispositivo».
«Peraltro la strada statale 153 è l’unica arteria a scorrimento veloce, tra L’Aquila e Pescara, ed è usata spesso da pendolari che la percorrono per lavoro o necessità. Nel febbraio scorso», sostengono i tre consiglieri, in un incontro tra i prefetti di Pescara e L’Aquila, il sindaco di Navelli, il vicesindaco di Bussi, la Polizia provinciale e l’Anas è stato illustrato un primo rapporto della Polstrada. Si evidenzia una illegittimità della segnaletica in direzione Pescara, che viola la legge 120/2010 sulla sicurezza stradale, facendo prevedere – per gli automobilisti che hanno subìto l’odiosa ammenda – l’annullamento delle multe e la restituzione dei punti sulla patente. Un ulteriore accertamento da parte dalle due Prefetture sulla legittimità del posizionamento dell’autovelox, è in corso».

