L’Avezzano Rugby vuole puntare in alto

30 Settembre 2018

Presentati in Comune squadra, tecnici e dirigenti. È intervenuto anche il presidente Fir Morelli

AVEZZANO. «Prima dei campioni, il nostro obiettivo è quello di formare degli uomini, perché per uno che arriva in alto, ce ne sono tanti che dalla pratica del rugby acquisiscono valori importanti che poi dovranno portarsi dietro per il resto della loro vita».
Ha esordito così il presidente dell’Avezzano Rugby Alessandro Seritti, nel corso della cerimonia che si è svolta nella sala consiliare del Comune di Avezzano, per la presentazione della nuova stagione agonistica di serie B. A fare gli onori di casa l’assessore allo Sport Crescenzo Presutti, che ha confermato l’impegno dell’amministrazione nel settore degli impianti sportivi, tra i quali spicca per qualità quello destinato al gioco della pallaovale. Da parte sua, Seritti ha ribadito che l’obiettivo della società è la crescita di tutto il movimento che ha il dovere di onorare lo sport ma anche la città che rappresenta. Per la Fir era presente il presidente del Comitato regionale Giorgio Morelli che, rivolto in particolare alle nuove leve, ha affermato: «Giocare a rugby è una fortuna, ma anche una responsabilità, perché voi portate in giro per l’Italia il nome di Avezzano e di riflesso quello di tutto l’Abruzzo e proprio per questo dovete impegnarvi a tenere un’etica appropriata in ogni situazione». Dalla quantità alla qualità, un assunto valido anche per la Fir, come conferma lo stesso Morelli: «Per la Federazione che mi onoro di rappresentare, la base è fondamentale, perché se quest’ultima non è solida e numerosa, il futuro resterà sempre incerto e c’è il rischio che a qualche sporadico momento di esaltazione, possano seguire lunghi periodi di oscurantismo che rischiano di vanificare tutto il lavoro fatto negli anni precedenti». A prendere il posto di Alberto Santucci alla guida della prima squadra, è stato designato il coach Pierpaolo Rotilio, lo scorso anno in serie A con L’Aquila Rc: «Per me si tratta di un ritorno e cercherò di trasmettere alla squadra lo spirito giusto per poter emergere. Sono consapevole», dice il tecnico, «di avere raccolto una eredità abbastanza onerosa, perché Santucci ha rappresentato tantissime cose per la pallaovale marsicana».
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