L’avviso del Comune: «Salme da esumare»

10 Gennaio 2023

L’AQUILA. Nel cimitero “monumentale” dell’Aquila non ci sono più spazi per le tumulazioni nel campo comune, cioè a terra. Per questo entro la fine del 2023 sarà necessario esumare le salme sepolte...

L’AQUILA. Nel cimitero “monumentale” dell’Aquila non ci sono più spazi per le tumulazioni nel campo comune, cioè a terra. Per questo entro la fine del 2023 sarà necessario esumare le salme sepolte da più di dieci anni, che verranno sistemate in maniera diversa. Lo si legge in una ordinanza del sindaco Pierluigi Biondi dei giorni scorsi.
Nel documento si «rileva scarsa disponibilità di terreno da dedicare all’inumazione delle salme. Accertato che per molte salme sepolte nel campo comune sono ampiamente trascorsi i 10 anni di inumazione previsti dalla normativa vigente» si ordina che «nel corso dell’anno 2023 abbiano inizio le operazioni di esumazione ordinaria delle salme sepolte nel campo comune denominato “D” (area gradonata del cimitero comunale dell’Aquila). Durante le operazioni di esumazione sia adottata ogni cautela necessaria a evitare situazioni di disagio agli eventuali parenti dei defunti che volessero comunque presenziare alle operazioni stesse; gli spazi interessati dalle operazioni di esumazione siano opportunamente delimitati e protetti per impedire l’accesso a estranei e per garantire la riservatezza; sia assicurata la presenza costante del custode; i resti mortali mineralizzati che si rinvengono vengano raccolti in apposita cassettina zincata corredata di cartellino di riconoscimento e custodite nel deposito dello stesso cimitero per almeno 6 mesi dalla data di esumazione».
Secondo la richiesta dei familiari «la cassettina zincata potrà essere tumulata: in una nicchia ossario da acquisire in concessione o già in concessione; all’interno di loculi, tombe, cappelle di famiglia già in concessione per altri congiunti». Se all’esito delle operazioni di esumazione «si verificasse la non completa mineralizzazione dei resti è possibile procedere: a reinumazione nella fossa originaria; a reinumazione in altro reparto del cimitero; a cremazione dei resti». Trascorso il termine di sei mesi «in mancanza di espressione di volontà da parte dei familiari aventi diritto, i resti mortali vengano depositati nell’ossario comune». Per informazioni si può contattare il servizio di Custodia dei cimiteri dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 14 alle 17 al numero di telefono 393.8513880. (g.p.)