L’avvocatura piange Lely: una vita spesa per il diritto

Si è spento a 87 anni, lunga carriera anche con ruoli di vertice negli organi forensi Il presidente dell’Ordine, Capri: «Era un punto di riferimento, da lui buoni consigli»
L’AQUILA. «L’avvocatura aquilana perde un altro importante punto di riferimento». Il presidente dell’Ordine degli Avvocati, Maurizio Capri, commenta così la scomparsa di Giovanni Lely. Il professionista, molto conosciuto in città per la sua lunga carriera piena di soddisfazioni, è venuto a mancare ieri mattina, all’età di 87 anni, dopo essere stato ricoverato da qualche giorno nell’ospedale San Salvatore. Lely ha praticato la sua professione di avvocato fino a poche settimane fa, insieme al figlio Nicola. «Era in pensione da diversi anni», spiega Capri, «ma è sempre stato molto attivo e attento, come sempre durante la sua carriera».
A metà degli anni Novanta, infatti, Lely è stato presidente dell’Ordine per tre mandati, mentre nel 2005 era stato nominato tesoriere con la presidenza di Paolo Vecchioli. Ha rivestito anche il ruolo di presidente del Cofa (Consiglio ordine forense Abruzzo), è stato giudice sportivo, presidente dell’Accademia delle belle arti, nei primi anni dopo la sua fondazione e per molto tempo cronometrista. Negli ultimi anni si è battuto per difendere i piccoli centri nell’hinterland aquilano che hanno rischiato di scomparire a seguito del terremoto. Era particolarmente legato a Vallecupa, frazione del Comune di Fagnano Alto, dove era nato il 24 giugno 1935 e dove aveva vissuto la sua prima infanzia. «Una personalità di assoluto rilievo», prosegue Capri, «dopo la scomparsa di Attilio Cecchini, l’avvocatura aquilana perde un altro importante punto di riferimento. Ci sentivamo spesso ed era sempre pronto a darmi buoni consigli, soprattutto in questo periodo di pandemia».
Per ricordare l’avvocato Lely, il presidente dell’Ordine ha organizzato, per martedì 6 aprile, alle 12, un momento di commemorazione in programma nell’atrio esterno del tribunale, in via XX Settembre. Tra gli altri sarà presente anche la presidente della Corte d’Appello, Fabrizia Ida Francabandera. La cerimonia si terrà comunque nel pieno rispetto delle norme anti-contagio. Poche ore dopo, alle 15, si svolgeranno i funerali nella basilica di San Bernardino, che si trova nell’omonima piazza. L’avvocato lascia la moglie Maria Augusta Cesari, il figlio Nicola, che ha seguito le sue orme professionali, e il nipote Giovannino.
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