L’erba soffoca i cimiteri: la protesta delle frazioni

Sassa, arredi rotti e sepolture irraggiungibili a causa del mancato sfalcio A Roio si attendono la sistemazione delle aree danneggiate e il nuovo loculario
L’AQUILA. Il Comune annuncia soldi per i cimiteri di Sassa e Roio (dove si attende ormai da anni la realizzazione del nuovo loculario), ma nel frattempo l’erba alta sta soffocando i luoghi sacri tornati alla pubblica frequentazione da alcuni giorni e trovati, dai visitatori, in condizioni pietose.
Molte delle segnalazioni arrivano dalle frazioni. Tuttavia, anche il cimitero monumentale dell’Aquila non si presenta nel migliore dei modi, con erba alta in diversi punti e manutenzione carente in varie zone. Per non parlare di quelle ormai storicamente inaccessibili a causa dei danni del terremoto di undici anni fa.
A Sassa, in particolare, alcuni lettori del Centro segnalano la presenza di erba alta in diversi punti, sia in prossimità dei loculi sia nei campi delle sepolture a terra. Inaccessibili, poi, anche i vialetti che conducono alle cappelle dove l’erba è talmente folta da diventare un ottimo nascondiglio per topi e rettili.
La mancata manutenzione viene segnalata anche nel cimitero di Roio, ugualmente destinatario, pochi giorni fa, dell’annuncio dello stanziamento di fondi per la sistemazione attesa ormai da anni. Il Comune fa sapere di aver provveduto in diverse frazioni, tra cui Bagno e Monticchio, e annuncia il completamento degli interventi nei prossimi giorni.

