L’eredità di fra’ Pietro, papa della rinuncia

Il messaggio del Santo è quanto mai attuale: la pace e la riconciliazione attraverso il vero pentimento
L'AQUILA. Eremita, Santo, poeta. Il Papa del Perdono e della rinuncia. Celestino V ha elargito alla città dell'Aquila il dono incommensurabile della Perdonanza, il primo atto papale eseguito la sera della sua incoronazione, il 29 agosto 1294. Lo fa emanando la Bolla del Perdono, con cui concede l'Indulgenza plenaria «a tutti coloro che veramente pentiti e confessati entreranno nella chiesa di Collemaggio dai vespri del 28 agosto ai vespri del giorno successivo».
107 giorni dopo, esattamente il 13 dicembre 1294, Papa Celestino abbandonerà il Soglio pontificio, con un gesto entrato nella storia della Chiesa. Il primo Pontefice a rinunciare al papato. Il gran rifiuto, la misteriosa morte, la vita eremitica e i tanti luoghi di culto legati alla sua figura, fanno di fra’ Pietro un Santo controverso e pieno di fascino.
Al suo nome è legata la storia della città dell'Aquila, con la Porta Santa della basilica di Santa Maria di Collemaggio, edificata sul Colle di Maio, che i fedeli sono chiamati ad attraversare per ottenere il perdono e la remissione della colpa. Il privilegio di accostare pace e riconciliazione, con Dio e tra i fratelli, tocca nel profondo l'animo di sofferenti, malati e peccatori. Il Santo morronese ha identificato nella basilica di Collemaggio il tramite per aspirare alla pietà celeste come emblema e insegnamento per i potenti della terra e il popolo comune.
Messaggio quanto mai attuale. Senza pentimento non vi è riconciliazione; senza riconciliazione non vi è amore. È questo il prezzo che Celestino V chiede all'uomo nella sua Bolla eterna. Prima che Papa, Pietro Celestino è un mistico, la cui spiritualità si identifica con la dedizione alla vita contemplativa. Il primo Pontefice a concedere l'Indulgenza plenaria attraversando la Porta Santa. Quel Papa dall'indole solitaria che salì al soglio pontificio per volere di Carlo II d'Angiò e che proprio all'Aquila fu incoronato, sfuggendo poi alle trame politiche per tornare all'antico cammino della vita eremitica. Il messaggio che Celestino V ha diffuso nel corso del suo cammino pastorale è giunto con forza dirompente fino al nostri giorni, ha rotto gli argini dei pregiudizi, guidando i fedeli sulla via del Perdono. Il primo Giubileo della storia è per L'Aquila, e per la Chiesa, un patrimonio di spiritualità e cultura per la forza intrinseca che anima la Perdonanza celestiniana. Celestino è il Papa della Perdonanza, amato e benvoluto dal popolo. Il benefattore e dispensatore di consigli, il Papa dei miracoli e della città dell'Aquila.

