L’esclusione che brucia Ora si riparte dal Maxxi

20 Gennaio 2021

Impazza lo scontro sui social sui motivi della bocciatura della proposta aquilana Il dossier “recuperato” sarà esaminato a Palazzo Ardinghelli coi massimi esperti

L’AQUILA. L’Aquila riparte dal Maxxi. Dopo la cocente delusione per la mancata designazione a capitale italiana della cultura 2022, a beneficio di Procida, sarà proprio Palazzo Ardinghelli a ospitare in presenza – compatibilmente con l’evoluzione della pandemia – incontri tematici sui quali il Comune punta per rilanciare, in altre forme, il dossier bocciato dal Mibact. Il programma degli incontri – che hanno lo scopo di mettere in contatto e a sistema la filiera dell’attuazione dei processi culturali: dai creativi ai professionisti del settore alle aziende e le amministrazioni pubbliche, per dare forma a strategie culturali che possano trasformare la città – dev’essere ancora definito nel dettaglio.
BIONDI. L’annuncio del prossimo step arriva dallo stesso sindaco Pierluigi Biondi: «Inizieremo a lavorare da subito, anche nell’ambito del prossimo workshop Città Come Cultura del Maxxi, per ricalibrare la nostra proposta e continuare a lavorare sull’ottimo progetto che insieme al territorio abbiamo costruito», ha detto Biondi», che poi ha ringraziato quanti si sono impegnati per sostenere l’iniziativa nelle sue varie fasi, fino alla decisione finale.
SOCIAL SCATENATI. Da 48 ore sui social imperversa il dibattito su quello che sarebbe potuto essere e non è stato. L’esclusione brucia ancora. Tra i vari post, oltre agli slogan e alle accuse, vi sono anche riflessioni che alimentano il dibattito. Scrive l’economista Antonio Porto: «Il progetto di Procida è un esempio di studi di come si predispone una proposta di co-creazione di un processo che coinvolge tutto il tessuto locale e che mira a stimolare uno sviluppo culturale capace di promuovere il territorio, con tematiche scelte dal basso e attraverso un sistema a rete solidale, co-generativo, includente innovativo e sostenibile per il futuro. Ascoltate le audizioni su Youtube del sindaco di Procida e del sindaco dell’Aquila, capirete le ragioni della scelta e della bocciatura. Il progetto di Procida è un esempio di studio, da far conoscere a chi vuole acquisire conoscenze nell’ambito della progettazione sociale, culturale, economica e territoriale». Paolo Romano (Italia Viva) lamenta il «mancato coinvolgimento» del consiglio comunale su candidatura e dossier e si augura che «i 700mila euro destinati all’Aquila per il Festival degli Incontri possano essere recuperati dopo le prese di posizione polemiche del primo cittadino che ebbero come effetto solo quello di veder sfumare il Festival e portarci sulla stampa nazionale». Infine, un riferimento ai vincitori e al rispetto del verdetto. Così scrive William Giordano (Anpi): «Gli insulti, gli sberleffi e gli attacchi che alcuni cittadini aquilani stanno facendo nei confronti di Procida capitale della cultura 2022 dimostrano che non ci meritiamo alcun riconoscimento. Presunzione, arroganza e mancanza di umiltà, sentirsi sempre al centro del mondo per il fatto del terremoto, abbiamo perso anche la sana sportività che il Rugby ci ha insegnato da 85 anni. Vinceremo quando impareremo a cambiare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA