L’esperto: «Il Green pass arma efficace anti-Covid»

26 Luglio 2021

L’appello di Marinangeli, primario della terapia intensiva del San Salvatore: «Vaccinarsi tutti è l’unico modo per evitare che i reparti tornino a riempirsi»

L’AQUILA. «Sono d’accordo con il Green pass, ma per evitare di riaprire le Terapie intensive occorre in primis vaccinarsi e avere senso di responsabilità durante le vacanze estive». È il monito di Franco Marinangeli, responsabile del reparto di Terapia intensiva Covid dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. «Al momento non ci sono pazienti ricoverati nel nostro reparto», spiega il professore, «ma recentemente, confrontandomi con i colleghi di altre regioni, alcuni mi hanno detto che hanno dovuto riaprire. È chiaro che, se questi reparti torneranno ad accogliere pazienti Covid anche in Abruzzo, le strutture sanitarie saranno costrette, come accaduto in passato, ad indirizzare ricorse e personale sottraendoli da altri servizi ospedalieri», precisa Marinangeli, «speriamo che le persone continuino a vaccinarsi e a prestare attenzione per evitare che questo possa accadere anche nella nostra regione».
Per la prima volta in Abruzzo, infatti, i letti delle Terapie intensive Covid sono tutti vuoti. «La prima arma di difesa che abbiamo contro il virus è sicuramente il vaccino e per questo la cosa più importante da fare in questo momento è continuare a vaccinare e vaccinarsi. Inoltre», prosegue lo specialista, «sono d’accordo con l’introduzione del Green pass in Italia che, in questo momento, rappresenta un filtro importante. Per quanto riguarda la situazione contagi, rimangono in piedi le stesse raccomandazioni di sempre sulla propagazione del virus. Quest’anno, però, giochiamo con una situazione migliore visto che al momento ci sono 35 milioni di vaccinati. È chiaro che la preoccupazione maggiore è riaprire i reparti di intensiva Covid, seppur con pochi casi, che andrebbero a ridurre altri servizi ospedalieri. Proprio per questo serve responsabilità da parte di tutti», conclude Marinangeli, «le ricadute non sono solo per chi si ammala di Covid o chi viene contagiato, ma anche per le strutture ospedaliere che sarebbero, di nuovo, costrette a riorganizzarsi. Ovviamente noi siamo pronti, ma speriamo che non serva».
Era stata l’esperienza e la professionalità del professor Marinangeli a salvare la vita allo studente spagnolo dell’Erasmus che si era contagiato nella Marsica.
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