L’ex assessore Vella: non venga sciupato tutto il lavoro fatto
Parla la componente della giunta: io invitata a dimettermi La Casini mi ha detto che dovevo lasciare per motivi politici
SULMONA. «Il sindaco Annamaria Casini mi ha convocato a palazzo San Francesco comunicandomi che per garantire equilibri politici all'interno della maggioranza dovevo dimettermi. Ho accettato per senso di responsabilità, ma non ho capito le motivazioni nè il momento particolare scelto. Rimettere in discussione, in questo momento di grave crisi della città, progetti importanti è una cosa che non riuscirò mai a capire».
A distanza di una settimana dalla sua uscita dalla giunta comunale, l'ex assessore Alessandra Vella decide di “vuotare il sacco”, raccontando i particolari della sua esperienza amministrativa conclusa in un modo che non si sarebbe mai aspettata. «E il mio rammarico più grande è proprio non essere riuscita a completare progetti ai quali tenevo tanto, molto importanti per la nostra città». Nel ricordare le cose fatte e quelle lasciate in sospeso l'ex assessore afferma che si poteva fare sicuramente di più, ma tante cose non sarebbero state fatte per colpa dell'inefficienza della macchina amministrativa, «problema principale da risolvere». «Posso parlare del mio settore dove ho agito tante volte da sola», afferma l'ex assessore, «per l'assenza di due funzionari, in settori strategici come il patrimonio e i trasporti del servizio pubblico. Senza l'efficienza della macchina amministrativa non si va da nessuna parte. Un amministratore può fare tanto, però il problema grave da risolvere è quello della gestione degli uffici». L'ex assessore ha quindi illustrato tutti gli obiettivi da lei raggiunti in questo anno e mezzo ed i progetti ai quali stava lavorando.
AMBIENTE. «Ho portato a conclusione l'estensione della raccolta porta a porta a tutta la città, l'autocompostaggio, l'app sul calendario della raccolta domiciliare dei rifiuti. Altri progetti erano in itinere: progetto per nuovi contenitori gettacarte e contenitori per deiezioni canine, che stavo definendo la sera prima che il sindaco mi chiedesse di fare un passo indietro. La mappature delle zone degradate della città per poter intervenire, come Ponte dei Canali e Santa Rufina.
TRASPORTI. «Ho trovato una situazione in stato di abbandono, dove non c'era stato alcun tipo di considerazione da parte della politica», spiega la Vella, «mi sono messa subito al lavoro per trovare risorse e ho ripreso progetto abbandonato nei cassetti del comune per l'acquisto di due autobus a metano, dopo 10 anni che non era stato acquistato più alcun mezzo. Grazie a un accordo con Regione dovrebbero arrivare nei prossimi mesi 1 milione e 300mila euro per trasporti, una boccata d'ossigeno per un settore da rilanciare.
PATRIMONIO. L'assenza del funzionario di riferimento ha obbligato l'ex assessore «a fare tutto da sola». La caserma Battisti e il Campo 78, e l'affidamento della gestione del Parco Daolio, per riportarlo alla piena fruizione dei cittadini i progetti avviati.
AGRICOLTURA. «In questo settore ho avviato incontri con i Comuni del comprensorio per la sottoscrizione della Carta della Biodiversità, anche con l'aiuto di geologi e agronomi, al fine di salvaguardare la biodiversità e la pratica dell'agricoltura biologica e biodinamica, con la previsione di un sistema di monitoraggio dell'aria e delle acque. Importante anche l'attuazione della legge della “banca della terra” con terreni da assegnare ai lavoratori svantaggiati e ai disoccupati. Vorrei che il lavoro fatto non fosse sciupato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

